# Trattamento non farmacologico dell'ipertensione arteriosa

> Il trattamento non farmacologico dell'ipertensione arteriosa ha come obiettivo primario la riduzione dei fattori di rischio cardiovascolare.

- **Pubblicato:** 2007-02-06
- **Aggiornato:** 2017-05-12
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/prevenzione-e-terapie/trattamento-non-farmacologico-dell-ipertensione-arteriosa

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Una delle acquisizioni terapeutiche più significative degli ultimi anni è stata certamente quella di avere spostato l'obiettivo del trattamento dell'[Ipertensione arteriosa](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/ipertensione-arteriosa) dalla "malattia", ovvero il rilievo dei valori pressori elevati, al "paziente con elevati valori pressori" nel quale il rischio di eventi cardiovascolari dipende dalla interazione tra i valori di pressione arteriosa e la coesistenza di altri fattori di rischio.

 Alla luce di queste considerazioni e per una classificazione del paziente finalizzata ad una corretta scelta terapeutica, le linee guida suggeriscono di considerare nel paziente iperteso non solo l'entità del rialzo pressorio, ma anche l'assenza o presenza di altri determinanti del rischio quali il danno d'organo bersaglio e i fattori di rischio aggiuntivi unitamente alla coesistenza di altre condizioni cliniche.

 L'obiettivo principale della **terapia antiipertensiva** nel soggetto adulto (età 18-80anni) iperteso e non complicato è quello di riportare e mantenere i valori pressori al di sotto del livello di soglia di 140/90 mmHg (meglio sarebbe < 135/85 mmHg). Pertanto, **l'attuale obiettivo della terapia del paziente iperteso è la riduzione del rischio cardiovascolare totale.**

 Ciò richiede un **intervento individuale** che prende in considerazione tre aspetti:

1. Abbassamento dei valori pressori
2. **Correzione dei fattori di rischio modificabili**
3. Diagnosi e [Follow-up](https://www.paginemediche.it/glossario/follow-up) delle condizioni cliniche associate

L'ipertensione arteriosa si presenta raramente come fattore di rischio isolato rispetto ad altri fattori di natura aterogenica con i quali essa si associa determinando una condizione di potenziamento reciproco che accresce l'entità del rischio soggettivo.

 I **fattori di rischio cardiovascolare** sono quelle caratteristiche che, quando presenti, fanno prevedere una maggiore probabilità di sviluppare nel tempo malattie cardiovascolari ed essi si differenziano in fattori non modificabili e modificabili.

 **Fattori non modificabili:**

- età
- sesso
- familiarità per eventi cardiovascolari prematuri
  

**Fattori modificabili:**

- ipertensione arteriosa
- fumo
- aumento del [Colesterolo](https://www.paginemediche.it/glossario/colesterolo) totale e LDL
- diminuzione del colesterolo HDL
- ipertrofia cardiaca
- diabete mellito
- obesità
- vita sedentaria
  

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
