# Vaginoplastica: che cos'è e come si esegue

> L'intervento di vaginoplastica è un'operazione chirurgica di riconversione andro-ginoide e può essere eseguito con varie tecniche.

- **Autore:** Dr. Patrizio Vicini (Specialista in Andrologia)
- **Pubblicato:** 2017-07-24
- **Aggiornato:** 2018-02-06
- **Tag:** 14,552,582,586,282,563,569,555,41
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/prevenzione-e-terapie/vaginoplastica-che-cos-e-e-come-si-esegue

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## Che cos’è la vaginoplastica

L’intervento di vaginoplastica rappresenta l’intervento di **riconversione andro-ginoide** e può essere eseguito con varie tecniche chirurgiche:

- **tecnica dell’inversione di cute peniena**: la neovagina viene ricostruita con la pelle del pene (Variante sec. di Perovic, prevede l’utilizzo di un segmento di uretra per il confezionamento della neovagina);
- **tecnica del Flap peno-scrotale**: la neovagina viene ricostruita utilizzato pelle del pene e dello scroto unite insieme;
- **tecnica della Colon Vaginoplastica**: prevede l’utilizzo di un tratto intestinale, in genere il colon, per la creazione della neovagina.

In particolare descriviamo con il metodo Flap peno-scrotale, cui segue una precisa descrizione.

## Come viene eseguita la vaginoplastica

L’intervento di vaginoplastica consta di due fasi: **demolitiva e ricostruttiva**. La fase demolitiva prevede l’asportazione degli organi genitali originari: testicoli, epididimi e funicoli (castrazione), corpi cavernosi, uretra peniena. Nella fase ricostruttiva la pelle del pene e quella dello scroto vengono introflesse a “dito di guanto” per ricoprire la neo-cavità ricavata tra retto e vescica. Per questa ragione **è fondamentale eseguire una depilazione definitiva della cute scrotale prima dell’intervento** onde evitare la presenza di peli all’interno della vagina.

Una porzione del glande, in genere un piccolo triangolino, viene conservata per costruire un neoclitoride che conservi sensibilità erogena specifica e permetta nel 70-80% dei casi di avere una buona **sensibilità erotica durante i rapporti sessuali**. Per questo scopo la piccola parte del glande viene isolata preservando i nervi, le arterie e le vene, che assicurano sensibilità e nutrimento. Si effettua anche l’asportazione e l’accorciamento della parte distale dell’uretra e del corpo spongioso che l’avvolge perché quest’ultimo non crei disturbo durante i rapporti sessuali.

Per ultimo si modella la vulva, le grandi e piccole labbra e il monte di Venere, per ottenere una forma più simile possibile al corrispondente femminile. Questo modellamento della parte esterna è possibile, in questa prima fase, solo parzialmente per non compromettere la vitalità dei lembi.

## Vaginoplastica: decorso post operatorio

Tale operazione nelle sue diverse fasi ricopre profili di chirurgia estetica e di chirurgia ricostruttivo-funzionale, posto che alla prima fase di demolizione e ricostruzione artificiale dell’organo femminile segue un’altra **fase complementare volta all’acquisizione e recupero di funzioni** mediante interventi atti a sostituire organi e tessuti, a risolvere squilibri muscolari, a correggere deformità articolari (quali lassità delle strutture vaginali).
 Successivamente, in genere, possono essere effettuati altri brevi interventi di modellamento e di ricostruzione che spesso vengono effettuati in un secondo tempo, in ambulatorio e, per lo più, in anestesia locale.

L’intervento di vaginoplastica è una procedura complessa, **ha una durata media solitamente di quattro/cinque ore e richiede una degenza media di sette giorni**. Dalla seconda settimana si utilizzeranno dei tutori rigidi per effettuare dilatazioni periodiche per i primi mesi. L’uso può variare da caso a caso, ma è indispensabile osservare scrupolosamente le prescrizioni per evitare la tendenza naturale dei tessuti a ridurre il diametro e la profondità della neo-cavità.
 **I rapporti sessuali vengono iniziati mediamente dopo due mesi**. In genere sono soddisfacenti, se non si sono verificate complicanze rilevanti, e nel 70-80% dei casi permettono il raggiungimento dell’orgasmo.

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