# A Londra una struttura di sostegno per le donne vittime di stupro

> Il progetto, nato dall'idea dell'avvocato Pavan Amara, aiuta le donne che hanno subito violenze sessuali ad affrontare il trauma sia sul piano fisico che psicologico.

- **Autore:** Walter Giannò  (Giornalista esperto in salute e benessere)
- **Pubblicato:** 2016-07-05
- **Aggiornato:** 2016-07-05
- **Tag:** 62,281,547,593
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/a-londra-una-struttura-di-sostegno-per-le-donne-vittime-di-stupro

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Una struttura ricca di servizi per il recupero fisico e psichico delle donne che hanno subito **violenza sessuale**. 
 Si trova a Londra, una posizione geografica non a caso, perché è stato stimato che in Inghilterra e in Galles una donna su cinque, di età compresa tra i 16 e i 59 anni, ha subito una qualche forma di violenza sessuale.
  
 Si tratta di un'organizzazione frutto del [My Body Pack Project](http://www.mybodybackproject.com/), idea - sviluppata nel corso di 28 anni - dalla britannica **Pavan Amara**, noto avvocato per i diritti delle donne, anche lei vittima di violenza sessuale.
  

## Perché questo progetto?

 Il portale [Netdoctor](http://www.netdoctor.co.uk/healthy-living/wellbeing/a26672/why-we-need-specialist-maternity-clinics-for-rape-survivors/) ha recentemente pubblicato un articolo che spiega come nasce il progetto e quali sono i suoi scopi. Pavan Amara ha intervistato oltre 30 donne per avere conferma sugli **effetti**a lungo termine, sia fisici che psichici, di una violenza sessuale: ha scoperto, ad esempio, che quattro delle intervistate, affette da condizioni croniche di salute, hanno scelto persino di non andare dal medico perché non volevano essere toccate.
  
 Quello che emerge è che le **conseguenze**di una violenza sessuale non sono affatto a breve termine, ma subire un atto così orribile può influenzare la vittima anche per 10 - 20 anni.
  
 In secondo luogo, Pavan ha riscontrato che uno degli ostacoli a curare queste donne è la loro volontà a non essere etichettate come **vittime di stupro** e a non essere osservate dal personale medico come portatrici di problemi.
  
 Da qui l’idea dell’avvocato che ha immediatamente avuto tanti riscontri positivi: da parte di consulenti, medici, infermieri e psicologi.
  
 Le destinatarie del progetto sono le donne che hanno subito violenze sessuali, in relazione soprattutto alle conseguenze fisiche e psicologiche patite successivamente agli stupri.
  
 La clinica si prende cura di queste donne mettendo a disposizione servizi specialistici dedicati, tra cui lo screening cervicale. Inoltre, le donne hanno a disposizione una clinica progettata appositamente per chi ha subito violenze sessuali e dove si possano sentire al sicuro e rilassate.
  

## I servizi del progetto

 Del progetto fa parte anche il ***Café V***, ovvero un incontro trimestrale che permette alle donne di riprendere a conoscere e amare il proprio corpo dopo la violenza, durante il quale si affrontano temi inerenti la **sessualità** (l’orgasmo, la masturbazione, la [Ansia](https://www.paginemediche.it/glossario/ansia) o il [Dolore](https://www.paginemediche.it/glossario/dolore) connessi al sesso). Il servizio è gestito soprattutto da donne che, a loro volta, hanno subito violenze sessuali ed è caratterizzato da modi pratici per connettersi con il corpo e da tecniche di rilassamento fisico.
  
 Altro servizio peculiare è la cosiddetta ***List Clist*** (traducibile con *Lista Clitoride*), ovvero un elenco di supporti erotici per le donne che desiderano esplorare la propria sessualità, anche in questo caso gestito da vittime di stupro.
  
 “Il progetto - tende, infatti, a precisare lo staff - è rivolto essenzialmente alle vite, ai corpi e alle scelte delle donne e crediamo che il femminismo sia la forza trainante della nostra visione”.
  
 Lo scopo è quello di stravolgere la concezione misogina del sesso, per cui la donna è una **donatrice passiva** **di piacere** anziché partecipante attiva al rapporto: un aspetto non da poco, perché contribuisce al superamento della percezione purtroppo comune della donna come **creatura oggettivata**.
  

## La situazione in Italia

 Secondo i dati Istat che fanno riferimento al 2015, in Italia sono state ben **652 mila** le donne vittime di violenza sessuale e più di 700 mila i tentati stupri. Un numero, purtroppo, allarmante che evidenzia la necessità di creare una **rete di supporto fisico e psicologico**, un centro specializzato che aiuti le donne a superare il [Trauma](https://www.paginemediche.it/glossario/trauma) e ritrovare il proprio equilibrio.
 Sarebbe interessante, in tal senso, avere anche in Italia una struttura che, sulla scia del progetto portato avanti da Pavan Amara, possa prendersi cura delle donne che hanno subìto violenze sessuali e possa avvicinarle di nuovo, senza timori, al proprio corpo e alla sessualità.
  

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
