# Ad ogni malattia il suo ospedale: con i Big data si sceglie online

> Debutta la nuova versione della piattaforma ThatMorning. Per 10 mila patologie indica le strutture più attrezzate a cui rivolgersi.

- **Autore:** Adnkronos Salute 
- **Pubblicato:** 2016-07-12
- **Aggiornato:** 2016-07-13
- **Tag:** 426,28,648
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/ad-ogni-malattia-il-suo-ospedale-con-i-big-data-si-sceglie-online

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Milano, 12 lug. (AdnKronos Salute) - Affidarsi ai **Big data** per trovare l'ospedale più attrezzato a curare ogni malattia. È il servizio offerto dal nuovo **[*ThatMorning*](http://www.thatmorning.com),** la più grande piattaforma italiana dedicata alla valutazione del grado di specializzazione delle strutture sanitarie, che grazie a un motore di ricerca potenziato aiuta chi ha un problema di salute a orientarsi nell'offerta di centri lungo la Penisola.
 La versione estesa debutta **online**: 10 mila patologie inserite in un motore di ricerca che - sulla base delle pagelle attribuite a 1.200 ospedali e 8.500 reparti, compilate con l'aiuto di 370 camici bianchi di 40 specialità mediche e chirurgiche - indica il luogo verso il quale converrebbe dirigersi.

 Concepito e sviluppato da una start-up milanese composta da un gruppo di imprenditori con alle spalle solide esperienze come tecnici e consulenti nel settore healthcare - ricorda una nota - *ThatMorning* sfrutta appunto le potenzialità dei Big data per la raccolta di ingenti quantità di informazioni che vengono incrociate con le indicazioni del network di medici (ospedalieri, di base, specialisti e professori universitari).
 "I Big data mettono a disposizione la materia prima informativa e la rete di medici coinvolti fornisce la 'ricetta' sull'utilizzo dei dati - spiega Danilo Minelli, presidente di *ThatMorning srl* - In questo modo abbiamo avuto la possibilità di **valutare ospedali e reparti**".

 Il network scientifico di *ThatMorning* è stato coinvolto nella definizione delle regole alla base delle valutazioni, del tutto oggettive - si assicura - grazie a un algoritmo sviluppato dalla start-up.
 "Fra i **parametri**utilizzati per determinare il grado di specializzazione di una struttura - precisa Minelli - rientrano il numero di prestazioni erogate, le tecnologie e le strumentazioni impiegate, il profilo professionale del personale (pubblicazioni scientifiche, trial, sperimentazioni), la completezza dell'offerta, gli esiti degli [INTERVENTI](https://www.paginemediche.it/glossario/interventi) e i bilanci economici. Gli utenti di ThatMorning hanno la possibilità di intervenire attivamente sul sito per esprimere le loro opinioni e riportare le proprie esperienze, ma teniamo a sottolineare che queste non incidono in alcun modo sul nostro algoritmo di valutazione".
 Grazie al motore di ricerca del nuovo *ThatMorning*, dunque, gli ospedali potranno essere individuati dagli utenti non solo tramite nome e località, ma anche indicando la propria [Patologia](https://www.paginemediche.it/glossario/patologia) fra le 10 mila contemplate: "Un modo per essere certi di potersi indirizzare verso la struttura più specializzata per la cura della propria malattia - prosegue la nota - a prescindere dalla vicinanza sul territorio, e compiere così una scelta ancor più consapevole".

 Il sito ThatMorning comprende infine 2 sezioni pensate da un lato per offrire agli utenti un ulteriore strumento pratico, dall'altro per ovviare alla solitudine e alla disinformazione che spesso colpiscono chi vive un'esperienza di malattia. Ogni utente può infatti redigere giorno dopo giorno un **diario**, personale e strettamente riservato, per tener traccia della propria storia clinica e archiviare documenti sanitari. Vi è poi la possibilità di consultare l'area *Storie*, dove sono riportate esperienze di pazienti che stanno affrontando o hanno affrontato diverse malattie: da patologie croniche come il [Diabete](https://www.paginemediche.it/glossario/diabete) al tumore, dai disturbi del sonno a quelli alimentari.

 "La finalità - conclude Minelli - non è solo quella di far trovare ai pazienti in Rete un **supporto psicologico** per sentirsi meno soli attraverso la condivisione, ma anche quello di ricavare, attraverso l'esperienza di altre persone, spunti e suggerimenti concreti per affrontare problemi di ordine pratico: dove curarsi, quali piccole strategie quotidiane mettere in atto per incrementare il proprio benessere, a quali associazioni fare capo, sono solo alcuni esempi. Non a caso il progetto *Storie* ha raccolto l'adesione anche di diverse associazioni di pazienti, che hanno contribuito attivamente alla costruzione di questa sezione".

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
