# Al Fatebenefratelli di Brescia scoperta una relazione tra microbi infiammatori e morbo di Alzheimer

> Al centro della scoperta ci sono Amiloide e Tau, due proteine prodotte dal cervello il cui accumulo conduce alla degenerazione neuronale.

- **Autore:** Paginemediche 
- **Pubblicato:** 2016-09-09
- **Aggiornato:** 2016-09-14
- **Tag:** 51,468,48,574,289
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/al-fatebenefratelli-di-brescia-scoperta-una-relazione-tra-microbi-infiammatori-e-morbo-di-alzheimer

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Un gruppo di scienziati svizzeri e italiani che operano presso l’Università di Ginevra e l’Irccs Fatebenefratelli di Brescia ha individuato dei microbi pro-infiammatori nell’intestino che potrebbero essere all’origine della malattia di Alzheimer.
 Al centro della scoperta ci sono** Amiloide e Tau**, due proteine prodotte dal cervello il cui accumulo progressivo nell’arco di vent’anni conduce alla degenerazione neuronale, con la perdita di memoria e di autonomia tipica della malattia. Si è scoperto che alterazioni infiammatorie sono invariabilmente associate con depositi di Amiloide e Tau, anche se non è ancora chiaro se l'[Infiammazione](https://www.paginemediche.it/glossario/infiammazione) preceda o segua la malattia. 
 **I farmaci sono in fase di sperimentazione **per cancellare dal cervello le proteine tossiche o rallentare il loro accumulo e per ridurre l’infiammazione.

 Cause dell’accumulo di Amiloide e Tau nel cervello e l’origine dell’infiammazione rappresentano gli obiettivi degli studi di Giovanni Frisoni, direttore della Clinica di memoria dell'Ospedale Universitario di Ginevra, e Annamaria Cattaneo del Centro Nazionale Fatebenefratelli per la Ricerca e Cura della malattia di [Alzheimer](https://www.paginemediche.it/glossario/alzheimer) e delle malattie psichiatriche, a Brescia. I loro studi sono stati pubblicati sulla rivista *Neurobiology of Aging*.
 Utilizzando una tecnica di imaging sofisticato basato su tomografia a emissione di positroni (PET), hanno accertato che **i pazienti di Alzheimer presentano una quantità importante di Amiloide nel cervello rispetto ai gruppi di controllo**. «Ci siamo resi conto - afferma Frisoni - che, [Batteri](https://www.paginemediche.it/glossario/batteri) intestinali con note proprietà pro-infiammatorie sono più abbondanti nelle feci dei malati di Alzheimer, mentre quelli con proprietà anti-infiammatorie erano più abbondanti in quelle degli altri gruppi». Inoltre hanno scoperto che la concentrazione nel sangue di molecole pro-infiammatorie e anti-infiammatorie (citochine) differiva tra malati di Alzheimer e non. «Il nostro studio non porta a dire che il morbo di Alzheimer è causato da batteri dannosi nelle budella» mette in guardia Frisoni, «ma che lo studio dell'interazione tra microbi intestinali e cervello è **un percorso di ricerca** che merita di essere ulteriormente esplorato».

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
