# Alghe tossiche, riconoscere i sintomi ed evitare le zone infestate

> Alcune alghe possono essere tossiche per la salute: ecco come riconoscerle ed evitarle

- **Autore:** Walter Giannò  (Giornalista esperto in salute e benessere)
- **Pubblicato:** 2016-08-16
- **Aggiornato:** 2020-07-22
- **Tag:** 262,288,68,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/alghe-tossiche-riconoscere-i-sintomi-ed-evitare-le-zone-infestate

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Ogni estate bisogna fare i conti con i vari allarmi lanciati qua e là sulle **alghe cosiddette ‘tossiche**’, dal momento che possono causare problemi alla salute, anche gravi.

Non tutte le alghe, però, è giusto sottolineare, sono dannose: sono componenti naturali degli ecosistemi acquatici e rappresentano la base della maggior parte delle catene alimentari di chi popola mare, fiumi e laghi. Le alghe hanno la caratteristica di convertire la luce solare in sostanze nutritive e così, quando le condizioni del tempo sono ottimali, si moltiplicano rapidamente.

Le alghe, inoltre, non possono essere nocive solo per gli esseri umani ma anche per i pesci: infatti, non solo impediscono il filtraggio della luce solare in acqua ma, quando muoiono, **la loro decomposizione** può consumare una grande quantità di [Ossigeno](https://www.paginemediche.it/glossario/ossigeno), creando in questo modo delle vere e proprie ‘zone morte’.

Le alghe (alcune visibili, altre troppo piccole per essere individuate a occhio nudo), poi, se presenti in eccessive quantità, possono causare danni al turismo, dal momento che è ovvia la predilezione verso le spiagge pulite.

## Alghe tossiche e problemi di salute

Per quanto concerne il pessimo rapporto tra alcune specie di alghe tossiche e gli esseri umani, **gli** **effetti** sono vari e problematici. Innanzitutto, i guai alla salute possono scaturire principalmente in tre modi:

- inalando le tossine presenti nell’aria;
- tramite il contatto;
- mangiando frutti di mare contaminati (vongole, cozze, ostriche…).

**Le conseguenze?** Amnesia, crampi allo [Stomaco](https://www.paginemediche.it/glossario/stomaco), nausea, paralisi e, nei casi più gravi, la morte.
 Mentre, in relazione ai primi segni (che generalmente si presentano dopo 2 - 6 ore dall’esposizione alla tossina prodotta dall’alga) bisogna menzionare **disturbi a carico delle prime vie aeree** (rinite, faringite e tosse), manifestazioni dermatologiche o altre situazioni quali la **febbre**, il dolore muscolare e la **lacrimazioni** agli occhi.

Sintomi cheè possibile evitare seguendo qualche semplice **consiglio**, come l’evitare il contatto con l'acqua quando ha un colore diverso dal normale (rosso, bruno, verde…) e presenta schiuma (quindi, meglio non nuotarci dentro).

Suggerimenti da tenere in considerazione soprattutto nei soggetti che sono affetti di per sé da disturbi di tipo respiratorio (gli asmatici, ad esempio) e in chi, già in spiaggia o nelle vicinanze, ha avvertito irritazione alle vie respiratorie e lacrimazione agli occhi.

È stato, infatti, accertato che sono sufficienti spostamenti di alcune decine di metri per eliminare o attenuare i malesseri e, in alcuni casi, si risolvono soggiornando in locali dotati di impianto di condizionamento.

Tuttavia, se i disturbi dovessero perdurare, si consiglia di consultare o il medico curante o di recarsi al Pronto Soccorso.

 

 

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
