# Alimenti: la biologa, olive colorate con solfato di rame fra nuove frodi

> Cosa guardare e come insospettirsi, dai sapori ai colori tutti gli indizi per acquisti consapevoli

- **Autore:** Adnkronos Salute 
- **Pubblicato:** 2016-03-02
- **Aggiornato:** 2016-03-03
- **Tag:** 275,238,648
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/alimenti-la-biologa-olive-colorate-con-solfato-di-rame-fra-nuove-frodi

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Roma, 2 mar. (AdnKronos Salute) - Dopo l'olio, le olive: all'inizio di febbraio un nuovo e inquietante tentativo di frode è stato sventato dal Corpo forestale dello Stato. **Oltre 85 tonnellate di olive sequestrate colorate con solfato di rame, con colorante E141 e altre violazioni che riguardano l'uso falso del 'made in Italy'**(si trattava infatti di olive spagnole e greche) e del marchio d'origine, oltre a cattivo stato di conservazione, devono destare allarme nei consumatori. A sottolinearlo è la biologa dello Studio ABR Elga Baviera, esperta in Igiene degli alimenti e sicurezza alimentare, che in un report per l'AdnKronos Salute analizza le principali tecniche di contraffazione delle olive, con utili consigli per difendersi da truffe e da insidie per la salute.

 **Quelle da tavola possono essere olive verdi, raccolte prima della maturazione; olive cangianti, raccolte prima della completa maturazione; olive nere, che hanno raggiunto la completa maturazione.** Ma cosa dovrebbe 'insospettire' il consumatore goloso di olive? Per prima cosa una serie di odori o sapori insoliti, spia di un problema. "Una sensazione olfattiva, percepita direttamente o per via retronasale, caratteristica delle olive colpite da [Muffe](https://www.paginemediche.it/glossario/muffe) o che hanno subito un processo di irrancidimento; un sapore di cotto, caratteristico delle olive che hanno subito un riscaldamento troppo intenso o prolungato durante la pastorizzazione o la [Sterilizzazione](https://www.paginemediche.it/glossario/sterilizzazione); una sensazione olfattivo-gustativa che ricorda il sapone o i metalli o la polvere", dice l'esperta.

 **Occhio poi al colore.** "Con il sistema naturale spesso si ottiene una colorazione che può risultare meno apprezzata da alcuni consumatori - nota la biologa - che la possono percepire erroneamente come un difetto. Di per sé il colore non è sinonimo di gusto o aroma in un alimento. Tuttavia sono proprio i colori ad attrarci", siamo "abbagliati da prodotti che sono spesso commercializzati tenendo conto della 'scarsa educazione alimentare' del consumatore. **Il buon senso indicherebbe comunque cautela e attenzione verso tutti quei prodotti belli, colorati e perfetti: in una sola parola 'innaturali'.** Ed è proprio sul colore che hanno agito alcune 'cellule criminali', che hanno messo su un'organizzazione attraverso cui si commercializzavano olive da tavola colorate, in gergo 'verniciate', utilizzando il solfato di rame e il colorante E141 (complessi di clorofille e clorofille rame)".

 Il colorante **E141** è costituito è ottenuto aggiungendo un sale del rame alla sostanza estratta da piante commestibili come erba medica e ortica. L'estratto dal quale è stato eliminato il solvente contiene anche altri pigmenti come i carotenoidi, grassi e cere provenienti dalla materia prima utilizzata. "L'E141, così come l'E140 (clorofille e clorofilline), **fa parte di quei coloranti organici naturali usati per la colorazione della massa e della superficie degli alimenti,** ammesso in alcuni alimenti come le conserve di frutti rossi o gli ortaggi, ma non - sottolinea l'esperta - nelle olive".

 "**Il solfato di rame è comunque una sostanza tossica per la maggior parte dei vegetali,** soprattutto se usato tal quale e non neutralizzato". Insomma, secondo la biologa "si tratta di una vera e propria frode sanitaria: colorare vecchie partite di olive che avrebbero poi smerciato come genuine. E che dire del **falso uso di indicazione di origine**? 'Made in Italy' su olive che invece provenivano dalla Spagna e dalla Grecia. A tutto ciò si aggiunga il **falso uso di marchio a denominazione d'origine**, un Dop (Denominazione di origine protetta) o Igp (Indicazione geografica protetta) in cui la qualità del prodotto è strettamente legata alle caratteristiche dell'ambiente, alla lavorazione, alla trasformazione.

 Ma allora cosa può fare il consumatore per non incappare in simili truffe? "**Leggere attentamente le etichette**. Se si opta per un prodotto naturale o biologico - suggerisce Baviera - bisognerebbe controllare che tra gli ingredienti non compiano codici di additivi. Diffidiamo poi dei colori sgargianti, delle tonalità accese e uniformi che potrebbero nascondere prodotti mal conservati o stoccati da tanto tempo e quindi trattati". Ricordiamo infine che le olive, frutto oleoso per eccellenza, sono "un'ottima fonte di sali minerali e [Vitamine](https://www.paginemediche.it/glossario/vitamine) E e K (specialmente le verdi), stimolano la produzione dei succhi gastrici, il drenaggio biliare ed epatico", conclude l'esperta.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
