# "Allattamento è ovunque lo desideri", la campagna di sensibilizzazione per mamme e bambini

> Continua la campagna per la libertà di allattamento materno come diritto fondamentale per la salute del bambino.

- **Autore:** Mara Pitari  (Giornalista & web content editor)
- **Pubblicato:** 2018-03-06
- **Aggiornato:** 2018-03-06
- **Tag:** 252,255,263,266,27,272,366,60,281
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/allattamento-e-ovunque-lo-desideri-la-campagna-di-sensibilizzazione-per-mamme-e-bambini

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Per l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e per l’Unicef, **l’[allattamento al seno](https://www.paginemediche.it/benessere/mamma-e-bambino/ragadi-al-seno-e-corretta-educazione-all-allattamento) è un diritto fondamentale dei bambini e delle** **mamme**che devono essere sostenute nella realizzazione del loro desiderio di allattare. Lo riconosce il ministero della Salute e lo ripetono i promotori della campagna di sensibilizzazione “**Allattamento è ovunque lo desideri**”, partita da tempo come reazione ad alcuni episodi discriminatori nei confronti di madri infastidite mentre stavano allattando i loro bimbi in ambienti pubblici. Perché, sebbene la legge italiana e il ministero della Salute incoraggino l’allattamento materno, **in Italia non esiste ancora una legislazione a tutela delle donne che allattano per strada**, in piazza, su una panchina al parco, in stazione o all’ufficio postale e ovunque si presenti la necessità per il bambino di essere nutrito.

## Allattamento è ovunque lo desideri: oltre 37mila firme per la campagna

La campagna fu lanciata da**Raffaella Sottile**, la madre di due figli che dopo la lite con i gestori di uno stabilimento balneare di Taggia (Imperia) che la accusavano di “avere sempre il seno scoperto” – il fatto finì sui giornali – decise di far emergere altri racconti di mamme che avevano subito offese, ingiurie e allontanamenti dai luoghi pubblici a causa dell’allattamento.

"In molti Stati, inclusa l’Italia, alle madri non è ancora stato riconosciuto il diritto di allattare tranquillamente e liberamente in luoghi pubblici – si legge nella presentazione della campagna sociale - o dove lo desiderino; non sono esse legalmente protette dalle molestie e dalle discriminazioni. **Spesso viene chiesto loro di andare ad allattare altrove**o di coprirsi durante questo atto naturale, poiché considerato indecente agli occhi di alcune persone che potrebbero sostenere l’allattamento in pubblico come un atto osceno".

Con la solidarietà tra le mamme sono **spuntati anche tanti flash mob** nelle piazze di tutta Italia. E la campagna di sensibilizzazione, nata il 1 ottobre 2016 in occasione della Settimana mondiale per l’Allattamento materno, non si arresta. È ancora online la **petizione per la raccolta di 50mila firme necessarie a chiedere il disegno di legge** per proteggere il diritto delle madri ad allattare ovunque il bambino ne abbia necessità, senza temere molestie e discriminazioni. La raccolta firme di “Allattamento è ovunque lo desideri” lanciata sulla piattaforma [Change.org](https://www.change.org/) è adesso a quota 37.750 sostenitori. 

## Allattamento, cosa ne pensa il governo

La Commissione parlamentare per l’infanzia ritiene che **l’allattamento fa parte del diritto fondamentale alla salute**e che l’atto di allattare costituisce parte essenziale della cura del bambino immediatamente successiva alla [gestazione](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/diagnosi-condotta-alimentazione-tutto-quello-da-sapere-sulla-gravidanza) e contribuisce a una crescita salutare e a un sano sviluppo fisico e mentale. Lo stesso ministero per la Salute con la deliberazione del 20 dicembre 2007, in accordo con la Conferenza permanente Stato-Regioni, ha riconosciuto **l’allattamento al seno come forma di alimentazione naturale** e normale nella prima infanzia – si legge negli opuscoli informativi distribuiti dal ministero – e come misura di salute pubblica primaria, impegnandosi a tutelare tale diritto attraverso il sostegno alle Regioni nella **formazione degli operatori sanitari e sociali** affinché sappiano fornire tutte le informazioni e i consigli utili e sappiano sostenere le donne nella loro scelta. Quello che manca, però, è una educazione sociale sull’azione di allattare in sé. Un primo tassello, in questa direzione, potrebbe essere proprio la costituzione di una legge a tutela delle donne. La strada è ancora lunga, ma forse non si è troppo lontani dall’imboccarla.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
