# Approvata in Italia una nuova terapia orale per il trattamento della sclerosi multipla recidivante remittente

> Per gli oltre 70 mila italiani che convivono con questa malattia neurologica è ora disponibile una nuova terapia, il dimetilfumarato.

- **Pubblicato:** 2015-03-19
- **Aggiornato:** 2015-07-21
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/approvata-in-italia-una-nuova-terapia-orale-per-il-trattamento-della-sclerosi-multipla-recidivante-remittente

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La **Sclerosi Multipla** è una malattia neurologica cronica, autoimmune e progressivamente invalidante che colpisce il Sistema Nervoso Centrale. Comporta la perdita di mielina che compromette la capacità delle fibre nervose di condurre gli impulsi, provocando i sintomi tipici della malattia, tra i più comuni: disturbi della vista, della locomozione, dell'equilibrio e della coordinazione motoria.

Per gli oltre 70 mila italiani che convivono con questa malattia neurologica, la più comune tra i giovani adulti, che nella maggior parte dei casi scoprono di esserne affetti tra i 20 e i 40 anni, è ora disponibile una nuova terapia, il **dimetilfumarato**.

Lo scorso 24 gennaio, l'**A****genzia Italiana del Farmaco** ha infatti approvato la rimborsabilità della nuovo farmaco per il trattamento della **Sclerosi Multipla Recidivante Remittente** (SMRR), la più comune forma di [Sclerosi](https://www.paginemediche.it/glossario/sclerosi) multipla che colpisce circa l’80-90% dei pazienti.

Il dimetilfumarato è un medicinale che, attraverso un nuovo meccanismo d'azione nella [Sclerosi](https://www.paginemediche.it/glossario/sclerosi) multipla, combina efficacia, sicurezza e buona tollerabilità alla somministrazione orale ed è autorizzato per pazienti con sclerosi multipla, sia in presenza di diagnosi recente, sia in presenza di non responsività ad altri trattamenti di prima linea.

Grazie a un solido programma di studi clinici e ai lanci commerciali iniziati negli Stati Uniti a marzo 2013, sono stati trattati con dimetilfumarato più di **135.000 pazienti in tutto il mondo**. Gli studi hanno dimostrato l'efficacia del nuovo farmaco nel ridurre le recidive della malattia, la progressione della disabilità e le lesioni cerebrali dovute alla patologia, mantenendo un profilo di sicurezza e tollerabilità favorevole.

Come spiega **Giancarlo Comi**, Direttore dell'Istituto di [Neurologia](https://www.paginemediche.it/glossario/neurologia) Sperimentale e del Dipartimento Neurologico dell'Ospedale San Raffaele, Università Vita-Salute, Milano - "*Un aspetto innovativo è, oltre l'efficacia, il buon profilo di sicurezza e tollerabilità del nuovo farmaco, che ne rendono agevoli l'utilizzo e il monitoraggio. L'introduzione di questa nuova molecola rappresenta quindi un'opportunità per molti pazienti*".

Continua **Carlo Pozzilli**, Ordinario di Neurologia presso l'Università La Sapienza di Roma: "*Si ritiene che il nuovo farmaco dimetilfumarato sia in grado di attivare un particolare meccanismo di difesa dell'organismo, la via del fattore Nrf-2, che permette di contrastare l'infiammazione e lo stress ossidativo causato dalla malattia*".

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
