# Cancro prostata, 35 mila nuovi casi nel 2015 ma un farmaco fa vivere di più

> I dati dell'analisi - segnala l'azienda produttrice Janssen - hanno dimostrato un beneficio di sopravvivenza globale quasi triplo.

- **Autore:** Adnkronos Salute 
- **Pubblicato:** 2016-03-17
- **Aggiornato:** 2016-03-21
- **Tag:** 56,198,317,648
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/cancro-prostata-35-mila-nuovi-casi-nel-2015-ma-un-farmaco-fa-vivere-di-piu

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Roma, 17 mar. (AdnKronos Salute) - Il [Tumore](https://www.paginemediche.it/glossario/tumore) alla prostata è oggi la forma più frequente di neoplasia tra gli uomini italiani, con 35 mila nuovi casi nel 2015. Ma un farmaco, abiraterone acetato, associato a prednisone, migliora la sopravvivenza globale di quasi un anno rispetto alla [Terapia](https://www.paginemediche.it/glossario/terapia) con il solo prednisone, nei pazienti con tumore alla prostata metastatico in fase precoce e asintomatica della malattia. Un'analisi presentata al Congresso europeo di urologia in corso a Monaco, ha infatti evidenziato chela combinazione dei due farmaci offre un vantaggio in termini di sopravvivenza pari a 11,8 mesi (53,6 contro 41,8 mesi) rispetto all'associazione con [Placebo](https://www.paginemediche.it/glossario/placebo), in pazienti con tumore della prostata metastatico resistente alla castrazione, in fase iniziale e meno aggressivo, non sottoposti in precedenza a chemioterapia.

 I dati dell'analisi - segnala l'azienda produttrice Janssen - hanno dimostrato un beneficio di sopravvivenza globale quasi triplo. "Questi risultati ci aiutano a identificare i pazienti che possono trarre maggiori benefici dalle nuove terapie ormonali e in quale stadio della malattia queste possono essere più efficaci - ha commentato Vincenzo Mirone, professore ordinario di Urologia all'Università Federico Secondo di Napoli - Il fatto di avere un significativo miglioramento della sopravvivenza negli uomini in fase meno aggressiva e asintomatica ci fa desumere che, se interveniamo in fase precoce, li trattiamo meglio. Quindi emerge la necessità di team multidisciplinari tra urologo oncologo e radioterapista che possano intercettare il paziente precocemente".

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
