# Cellule immunitarie compromesse: la vera causa della sindrome da fatica cronica

> Secondo un recente studio inglese, le cellule immunitarie dei soggetti malati producono il 50% di energia in meno rispetto a quelle delle persone sane.

- **Autore:** Massimo Canorro  (Giornalista & web content editor)
- **Pubblicato:** 2017-11-10
- **Aggiornato:** 2017-11-10
- **Tag:** 51,468,574
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/cellule-immunitarie-compromesse-la-vera-causa-della-sindrome-da-fatica-cronica

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Non è una condizione mentale ma piuttosto si manifesta attraverso una **differenza metabolica** che colpisce le cellule immunitarie dei soggetti malati e la loro capacità di produrre energia**,** ridotta del 50% rispetto a quella di soggetti sani. Il riferimento è alla **sindrome da fatica cronica**(*Chronic Fatigue Syndrome* o CFS) – conosciuta anche come malattia da intolleranza sistemica allo sforzo o encefalomielite mialgica – e a determinarlo è stato un team di ricerca dell’Università di Newcastle.

Si tratta di un disturbo che colpisce soggetti adulti tra i 20 anni e i 40 anni, prevalentemente le donne, contraddistinto da **stanchezza prolungata, persistente** e (soprattutto) **debilitante**: le persone affette da encefalomielite mialgica infatti soffrono di una stanchezza disabilitante, per la quale il riposo non è di alcun supporto, che peggiora attraverso l’attività fisica e intellettuale.

## Luoghi comuni sulla sindrome da fatica cronica

I risultati a cui sono arrivati i ricercatori hanno modificato la concezione della patologia che hanno i pazienti affetti da sindrome da fatica cronica. Fino a poco tempo fa, infatti, si riteneva che questa condizione fosse prettamente una **patologia di carattere psicologico** (in ogni caso può condurre alla [depressione](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/depressione-maggiore)), contraddistinta sì da spossatezza estrema ma superabile con tanta pazienza (e, soprattutto, forza di volontà). In realtà però questa ricerca ribalta completamente la situazione.

## La conferma dalla nuova ricerca britannica

Nello specifico, in seguito al prelievo di globuli bianchi da 52 pazienti con sindrome da fatica cronica e da 35 volontari sani, il team di ricerca ha testato la capacità di gestire i ridotti livelli di ossigeno, tanto in condizioni ottimali quanto in situazioni di stress. La principale differenza metabolica risiede nella capacità di produrre energia mediante la cosiddetta “**respirazione cellulare**”: le cellule immunitarie dei soggetti affetti da sindrome da fatica cronica sono riuscite a produrre solo il 50% dell’energia che invece è stata prodotta dalle cellule delle persone in salute.

## Correlazione tra batteri intestinali e sindrome da stanchezza cronica

Diversi studi scientifici hanno confermato un collegamento tangibile tra i batteri intestinali e alcuni genti microbici infiammatori che sono presenti nel sangue dei soggetti malati. L’indagine condotta (e resa nota lo scorso anno) dalla *Cornell University*, di New York – [pubblicata sulla rivista scientifica “*Microbiome*”](https://microbiomejournal.biomedcentral.com/articles/10.1186/s40168-016-0171-4) – per la prima volta ha individuato dei**marcatori biologici nel [microbiota intestinale](https://www.paginemediche.it/medici-online/luano-fattorini/blog/microbioma-umano-il-mondo-dei-microrganismi) associati alla patologia** (dunque un collegamento tra i batteri dell’intestino e alcuni agenti microbici infiammatori che sono presenti nel sangue dei malati), fornendo una possibile spiegazione delle cause.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
