# Cenare dopo le 19 fa male al cuore

> Consumare il pasto entro due ore dal momento di andare a letto non consente alla pressione arteriosa di abbassarsi correttamente durante la notte.

- **Autore:** Adnkronos Salute 
- **Pubblicato:** 2016-09-01
- **Aggiornato:** 2016-09-01
- **Tag:** 31,431,275,238,648
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/cenare-dopo-le-19-fa-male-al-cuore

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Roma, 1 set. (AdnKronos Salute) - Cenare dopo le 19 mette a rischio la salute del nostro [Cuore](https://www.paginemediche.it/glossario/cuore). E questo perché consumare il pasto entro due ore dal momento di coricarsi lascia il corpo in uno stato di allerta, non consentendo alla **pressione arteriosa** di abbassarsi correttamente durante la notte, e aumentando in questo modo il rischio cardiovascolare. A rilevarlo, e a promuovere dunque l'abitudine anglosassone di mettersi a tavola prima del tramonto, un team di scienziati guidati da Ebru Ozpelit, professore associato di [Cardiologia](https://www.paginemediche.it/glossario/cardiologia) della Dokuz Eylul University di Imir (Turchia), che ne ha parlato al congresso della Società europea di cardiologia di Roma.

 Gli esperti hanno studiato più di 700 uomini e donne affetti da ipertensione per analizzare come la differenza negli orari dei pasti e la composizione della loro dieta influisse sulla loro salute. Sulla base dei risultati hanno raccomandato di cenare sempre prima delle 19.00, per permettere al corpo di avere il tempo per rilassarsi e riposare. Altrimenti i danni possono essere anche superiori rispetto a quelli creati da una dieta troppo ricca di sale, avvertono: **la [Pressione sanguigna](https://www.paginemediche.it/glossario/pressione-sanguigna) deve diminuire del 10% durante la notte**, ma quasi il 25% di coloro che hanno cenato entro due ore dal momento di andare a letto non ha giovato di questo calo, contro il 14,2% di chi ha mangiato prima delle 19. "Dobbiamo definire la frequenza ideale e la tempistica dei pasti perché come mangiamo può essere altrettanto significativo rispetto a quello che mangiamo", conclude Ozpelit.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
