# Contro la “Shaken Baby Syndrome” parte la campagna "Non scuoterlo mai!" per la salute del bambino

> La shaken baby syndrome è un grave maltrattamento fisico nel bambino che può avere gravi conseguenze. Ecco il decalogo per riconoscerla ed evitarla.

- **Autore:** Paginemediche 
- **Pubblicato:** 2018-05-25
- **Aggiornato:** 2018-05-25
- **Tag:** 558,7,255,602,604,565,266,366,51,60,277,62,588,594,596,574,547
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/contro-la-shaken-baby-syndrome-parte-la-campagna-non-scuoterlo-mai-per-la-salute-del-bambino

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“**Non scuoterlo mai!**” è questo il monito della prima campagna nazionale di sensibilizzazione sulla “[Shaken Baby Syndrome](https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/sindrome-del-bambino-scosso-conoscerla-per-prevenirla)” – la Sindrome del Bambino Scosso – conseguenza di una forma di maltrattamento fisico ai danni di bambini generalmente al di sotto dei due anni di vita.

Una campagna **promossa da Fondazione Terre des Hommes** per promuovere una maggiore conoscenza del fenomeno attraverso la condivisione di un **decalogo di informazioni e consigli utili**, redatto con il supporto di psicologi e medici esperti in materia, per far conoscere i rischi e le conseguenze di una delle “manovre consolatorie” più frequenti per il pianto dei bambini.

## Un fenomeno poco conosciuto ma pericoloso

Un fenomeno poco noto ai genitori e spesso sottovalutato anche dai pediatri: la “Sindrome del bambino scosso” è conosciuta anche come “Trauma cranico abusivo” (AHT).

Si tratta delle **conseguenze di una forma di maltrattamento che può avere esiti drammatici** e la cui reale incidenza nel nostro Paese è difficile da stimare, non solo per la complessità della diagnosi, ma anche perché molte vittime non giungono all’attenzione dei medici. Si ritiene che l’incidenza possa essere di **3 casi ogni 10.000 bambini di età inferiore ad 1 anno**, sebbene questa cifra potrebbe rappresentare spaventosamente solo la punta di un grande iceberg sommerso.

## Shaken Baby Syndrome, conoscerla per prevenirla

1. **Cos’è la shaken baby syndrome?**
 È la conseguenza di una **grave forma di maltrattamento fisico** prevalentemente intra-familiare ai danni di bambini generalmente al di sotto dei 2 anni di vita: il bambino viene scosso violentemente per reazione al suo pianto inconsolabile, con conseguente trauma sull’encefalo e successive conseguenze neurologiche. Nei primi mesi di vita, infatti, **i muscoli cervicali del collo dei neonati sono ancora deboli** e non riescono a sostenere la testa; se un bambino viene scosso con forza, dunque, il cervello si muove liberamente all’interno del cranio, provocando ecchimosi, gonfiore e sanguinamento dei tessuti; in una parola, **lesioni gravissime**.
2. **A che età si manifesta il picco di incidenza di qeusto fenomeno?**
 Il picco di incidenza della SBS si ha **tra le 2 settimane e i 6 mesi di vita**, periodo di massima intensità del pianto del neonato ed età in cui il bambino non ha ancora il controllo del capo e la struttura ossea è purtroppo molto fragile.
3. **Quali sono i fattori scatenanti?**
 Scuotere il bambino, in genere, **è la risposta ad un pianto “inconsolabile”**, di cui gli adulti spesso non riescono a cogliere il significato. Sentendosi quindi impotenti, possono attivare (anche inconsapevolmente) dei comportamenti inappropriati (come lo scuotimento) nel tentativo di calmare il neonato. I principali fattori “di rischio” che potrebbero aumentare la probabilità di SBS sono: **famiglia mono-genitoriale, età materna inferiore ai 18 anni, basso livello di istruzione, uso di alcool o sostanze stupefacenti, disoccupazione, episodi di violenza in ambito familiare e disagio sociale.** Tuttavia, nei casi più frequenti, è solo l’**esasperazione di genitori inconsapevoli e poco informati** a spingere nella direzione di una “manovra consolatoria” errata, qual è appunto lo scuotimento violento.
4. **Quando e perché scuotere un bambino diventa pericoloso?**
 Lo scuotimento violento, anche se solo per pochi secondi, **è potenzialmente causa di lesioni molto gravi**, soprattutto per i bambini al di sotto dell’anno di età. È difficile stabilire con esattezza quanto violento o protratto dovrebbe essere lo scuotimento per causare un danno; tuttavia dalle “confessioni” dei responsabili si evince che in genere il bambino vittima di SBS **viene scosso energicamente circa 3-4 volte al secondo per 4-20 secondi.**
 **Giochi abituali o comportanti maldestri dei genitori non provocano invece lesioni da scuotimento**, così come non le generano il far saltellare il bambino sulle ginocchia (gioco del cavalluccio), fare jogging o andare in bici con il bambino, fare frenate brusche in auto o cadute dal divano o da un altro mobile.
5. **Quali sono i principali sintomi/segnali che dovrebbero accendere un campanello d’allarme?**
 Vomito, inappetenza, difficoltà di suzione o deglutizione, estrema irritabilità, letargia, **assenza di sorrisi o di vocalizzi, rigidità o cattiva postura, difficoltà respiratorie**, aumento della circonferenza cranica disarmonico rispetto a peso e altezza, **difficile controllo del capo**, frequenti e lamentosi pianti inconsolabili e, nei casi più gravi, convulsioni e alterazioni della coscienza, fino all’**arresto cardiorespiratorio**. È importante non sottovalutare nessuno di questi segnali da parte del bambino, che rappresentano un campanello d’allarme importante per una corretta diagnosi, la quale rimane comunque molto complessa da effettuare.
6. **Quali danni può provocare lo scuotimento violento?**
 I danni di tipo neuro-psicologico provocati dallo scuotimento possono manifestarsi, nei primi mesi di vita del bambino,**sia da un punto vista motorio che del linguaggio**. Le conseguenze più gravi riguardano: [disturbi del linguaggio](https://www.paginemediche.it/benessere/mamma-e-bambino/dislessia-sintomi-cause-e-suggerimenti), dell’apprendimento, dell’attenzione e della memoria, disabilità fisiche, danni alla vista o cecità, [disabilità uditive](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/perdere-l-udito-la-sordita), paralisi cerebrale, [epilessia](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/epilessia-conoscere-la-malattia), ritardo psicomotorio e ritardo mentale. In genere, le conseguenze dipendono molto dalla gravità dell’abuso. Si stima che **solo nel 15% dei casi non ci sono ripercussioni sulla salute del bimbo**.
7. **Possono esserci conseguenze anche psicologiche?**
 Scuotere un bambino può provocare gravi ed importanti esiti anche a livello psicologico, dando vita a problematiche relative allo sviluppo psico-motorio, come ad esempio disturbi comportamentali.
8. **La SBS può essere causa di morte?**
 La SBS può portare anche al coma o alla morte del bambino fino in 1/4 dei casi diagnosticati.
9. **Quali comportamenti i genitori dovrebbero assolutamente evitare di fronte al pianto di un neonato?**
 Piangere è l’unico strumento che il neonato ha per comunicare. Qualunque sia il motivo, **non bisogna mai scuoterlo per calmarlo**. Sono, invece, tante altre le soluzioni che si possono mettere in atto per cercare di calmare il pianto di un neonato:**cullarlo nella carrozzina, fargli fare un giro in macchina, un bagnetto rilassante**, oppure fasciarlo con un lenzuolo piegandogli gli arti in modo che ritorni nella posizione fetale, o ancora fargli sentire un fruscio o un rumore continuo (come un phon o una lavatrice o un aspirapolvere). Ma se il pianto non si ferma e diventa davvero esasperante, la cosa migliore da fare, se non lo si riesce più a gestire e a sopportare, è lasciare il bambino in un posto sicuro e allontanarsi fino a quando non si è riacquistato un certo equilibrio. O in alternativa, chiedere aiuto ad altri membri della famiglia/amici e, nei casi più importanti, lasciare che un medico visiti il bambino, se ci sono dei dubbi sul suo stato di salute.
10. **Come è possibile prevenire la “Shaken Baby Syndrome"?**
 La prevenzione di ogni forma di abuso o maltrattamento minorile in generale e della SBS in particolare può essere effettuata attraverso:**corsi di formazione per i genitori** sul pianto dei neonati, per imparare a riconoscerlo e a gestirlo; una **maggiore sensibilizzazione dell’opinione pubblica su questi argomenti**; un piano di sostegno/intervento di sollievo per le famiglie sopraffatte e per i genitori che si sentono in difficoltà nel prendersi cura del loro neonato.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
