# Covid, Ema valuta anti-artrite in ricoverati gravi, esito a metà ottobre

> Milano, 16 ago. (Adnkronos Salute) - L'Agenzia europea del farmaco Ema ha avviato la valutazione del medicinale antinfiammatorio tocilizumab

- **Autore:** Adnkronos Salute 
- **Pubblicato:** 2021-08-16
- **Aggiornato:** 2021-08-16
- **Tag:** 648
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/covid-ema-valuta-anti-artrite-in-ricoverati-gravi-esito-a-meta-ottobre

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Milano, 16 ago. (Adnkronos Salute) - L'Agenzia europea del farmaco Ema ha avviato la valutazione del medicinale antinfiammatorio tocilizumab (RoActemra*) per un'eventuale estensione d'uso in "pazienti adulti ospedalizzati con Covid-19 grave che stanno già ricevendo un trattamento con corticosteroidi e richiedono ossigeno extra o ventilazione meccanica (respirazione assistita da una macchina)". A comunicarlo è l'agenzia Ue in una nota, spiegando che "il Comitato Chmp effettuerà una valutazione accelerata dei dati presentati nella domanda, compresi i risultati di 4 ampi studi randomizzati in pazienti ospedalizzati con Covid grave, per decidere se l'estensione dell'indicazione debba essere autorizzata". Il farmaco è attualmente studiato soprattutto per il trattamento dell'artrite reumatoide e dell'artrite idiopatica giovanile sistemica.
L'esito della valutazione Ema è "previsto entro la metà di ottobre, a meno che non siano necessarie informazioni supplementari".
Tocilizumab era stato uno dei primi farmaci ad essere presi in considerazione a inizio pandemia come potenziale trattamento per Covid-19, per via "della sua capacità di bloccare l'azione dell'interleuchina-6, una sostanza prodotta dal sistema immunitario in risposta all'infiammazione", elemento che "gioca un ruolo importante nella malattia Covid-19".
Anche in Italia già a marzo 2020 si era tentata questa strada (a Napoli i primi casi Covid trattati off label) ed era stato lanciato a stretto giro un ampio studio per valutare il farmaco.
Ora l'Ema valuterà se autorizzare l'estensione d'uso di questo farmaco anti-artrite autorizzato per la prima volta in Ue nel 2009. Il parere del Chmp, insieme a eventuali requisiti per ulteriori studi e monitoraggio della sicurezza, sarà inoltrato - ricorda l'Ema in una nota - alla Commissione europea, che emetterà una decisione finale legalmente vincolante applicabile in tutti gli Stati membri dell'Ue.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
