# Dall'Iss nuove strategie contro le malattie della povertà

> Porre fine alle epidemie che colpiscono la vita di milioni di persone nei Paesi più poveri è l'obiettivo verso cui tende l'impegno dell'Iss.

- **Autore:** Adnkronos Salute 
- **Pubblicato:** 2016-06-27
- **Aggiornato:** 2016-06-28
- **Tag:** 34,299,28,648
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/dall-iss-nuove-strategie-contro-le-malattie-della-poverta

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Roma, 27 giu. (AdnKronos Salute) - "Tutelare la **salute dei più svantaggiati**, oltre a essere un obbligo morale e un imperativo etico, è strategico da un punto di vista della salute pubblica". Lo afferma Walter Ricciardi, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, dove oggi si svolge il convegno *The Contribution of the Global Fund to Global Health within the Framework of the Agenda 2030*, organizzato a Roma dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, dal Global Fund, dai Friend of the Global Fund e dall'Iss per discutere le nuove strategie per contrastare le principali malattie della povertà.

 È "un obiettivo talmente importante che il nostro impegno in questa direzione si è tradotto nella costruzione di un**centro sulla salute globale** che nascerà a settembre", annuncia Ricciardi illustrando i risultati ottenuti in questi anni con il Global Fund contro le 3 **epidemie**che stanno flagellando i Paesi economicamente svantaggiati: [AIDS](https://www.paginemediche.it/glossario/aids), tubercolosi e malaria.

 "Grazie anche ai programmi finanziati dal **Global Fund**, oggi oltre 15 milioni di persone - ricorda - sono in [Terapia](https://www.paginemediche.it/glossario/terapia) antiretrovirale per l'Hiv nei Paesi più poveri, erano 300 mila nel 2002. E il numero di morti causate dall'Aids è calato di oltre il 40%. Grazie al Global Fund sono state distribuite in tutto il mondo oltre 600 milioni di zanzariere trattate con insetticida e il numero di morti causate ogni anno dalla [Malaria](https://www.paginemediche.it/glossario/malaria) a livello globale è sceso del 48% fra il 2000 e il 2014. Oltre 15 milioni di persone hanno ricevuto cure per la Tbc, e la mortalità è scesa del 41% dal 2000 al 2014".

 "Siamo particolarmente onorati di riunire nel nostro Istituto i leader mondiali della salute per celebrare risultati così importanti e significativi - prosegue Ricciardi - ma anche per ricordarci che c'è ancora molto da fare e che le 3 pandemie continuano a imporre un tributo devastante in termini di vite umane ed economici".

 "Il sistema sanitario italiano - evidenzia Stefano Vella, direttore del Dipartimento del farmaco dell'Iss e vicepresidente dell'associazione internazionale Friends of Global Fund - è uno dei pochi **sistemi sanitari universalistici** rimasti nel mondo. Basato sui principi costituzionali di **equità** ed **uguaglianza**, è un modello di salute globale da proteggere, che il nostro Paese può esportare nel mondo".

 Con un contributo di oltre 850 milioni di euro, l'Italia è uno dei principali **donatori**del Fondo globale: "È stato un partner fondamentale fin dagli inizi e siamo grati per la sua leadership e visione", riconosce Mark Dybul, direttore esecutivo del Fondo globale. "Porre fine alle epidemie che colpiscono la vita di milioni di persone nei Paesi più poveri è uno degli investimenti più intelligenti che si possano fare per creare **opportunità**, promuovere la giustizia sociale e favorire la crescita e la sicurezza".

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
