# Digital hoarding: gli accumulatori compulsivi sono anche digitali

> Un disturbo che può diventare una vera malattia. Secondo quanto emerso da uno studio, gli accumulatori compulsivi digitali sono per lo più donne tra i 20 e i 30 anni.

- **Autore:** Paginemediche 
- **Pubblicato:** 2019-01-10
- **Aggiornato:** 2019-01-15
- **Tag:** 555,562,542,569,61,62,547,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/digital-hoarding-gli-accumulatori-compulsivi-sono-anche-digitali

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Gli **accumulatori compulsivi**, ovvero le persone che non riescono a disfarsi delle proprie cose, esistono anche nel mondo digitale, esattamente come accade per la vita reale. Si parla, in questo caso, del cosiddetto “**digital hoarding**”: un disturbo che può trasformarsi in una vera e propria malattia e che sembra colpire soprattutto le donne. È questo quanto è stato appurato da due ricercatori dell'australiana Monash University in uno studio presentato lo scorso dicembre all'International Conference on Information Systems di San Francisco.

## Digital hoarding, quando accumulare è fonte di stress

Secondo i due autori dello studio – Darshana Sedera e Sachithra Lokuge – le persone che non riescono a liberarsi di vecchie email, foto o documenti ormai in disuso**sono per lo più donne nella fascia di età compresa tra i 20 e i 30 anni.**

I ricercatori hanno sottoposto circa 850 persone a questionari simili a quelli usato per diagnosticare gli accumulatori compulsivi, verificando il [livello di stress](https://www.paginemediche.it/benessere/corpo-e-mente/insonnia-e-stress-un-binomio-che-si-puo-sconfiggere) provocato dal pensiero di dover cancellare dei contenuti. I risultati sono sorprendenti: l'accumulo seriale digitale, simile a quello 'tradizionale', **può causare alti livelli di stress personale**.

## L'ossessione della digitalizzazione

Come si legge nel rapporto redatto dai due ricercatori, “la disponibilità e la relativa economicità di questi dispositivi hanno aperto la strada alla raccolta, che può diventare compulsiva, di potenzialmente infinite quantità di documenti, brani musicali, fotografie, video, email e pagine web”.

Le persone sono, così, ossessionate dall’idea e dalla [possibilità concreta di “digitalizzare”](https://www.paginemediche.it/benessere/salute-digitale/tecnostressati-salvati-dalla-tecnologia) qualsiasi avvenimento della loro vita e manifestano maggiori difficoltà nel liberarsi del materiale digitale inutile.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
