# Dove e come nasce l'ansia?

> Nuove scoperte pubblicate su Nature contribuiscono a far luce sui meccanismi che innescano ansie e fobie.

- **Pubblicato:** 2015-01-23
- **Aggiornato:** 2019-04-05
- **Tag:** 542,61,62,547,575,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/dove-e-come-nasce-l-ansia

---

L’**ansia** è un meccanismo fisiologico, che trova radici antichissime nell'essere umano e che serve a **riconoscere il pericolo** e a difendersi. Un meccanismo che va salvaguardato laddove non diventi patologico, impedendo di distinguere ciò che rappresenta un pericolo da ciò che non lo è.

Un’importante passo in avanti per la comprensione dei **meccanismi** che regolano l’[Ansia](https://www.paginemediche.it/glossario/ansia) patologica è stato fatto da due diversi studi pubblicati nei giorni scorsi su *Nature*.

Si sapeva già che le zone del cervello coinvolte nell'[Ansia](https://www.paginemediche.it/glossario/ansia) sono l’amigdala e il talamo. Un’area importantissima, all'interno della quale vengono interpretati i dati in arrivo e vengono attivate le reazioni in risposta ad eventuali pericoli. Sono le **cellule nervose** ubicate nell'amigdala ad avere il prezioso compito di codificare la paura.

Quello che hanno scoperto i ricercatori del **Cold Spring Harbor Laboratory** (Cshl) di New York, guidati da Bo Li, e quelli dell’Università di Porto Rico, coordinati da **Gregory Quirk**, studiando alcuni topolini, è che l’amigdala centrale viene regolata da un altro gruppo di neuroni che insieme formano il [Nucleo](https://www.paginemediche.it/glossario/nucleo) paraventricolare del talamo (Pvt). Si tratta di un’area molto sensibile agli input esterni e funziona proprio come un **sensore della tensione**.

Entrambe queste aree sono collegate dai messaggeri chimici chiamati **Bdnf** (Brain-derived neurotrophic factor), scoperti negli anni Cinquanta da Rita Levi Montalcini che proprio per questa scoperta fu insignita nel 1986 del premio Nobel. I Bdnf sono già noti per essere coinvolti nello sviluppo di disturbi d’ansia e i ricercatori sperano di poter approfondire il loro ruolo per trasformarli eventualmente in bersagli di nuove terapie farmacologhe contro l’ansia e le **fobie**.

---

*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
