# Estate: i consigli per la sicurezza in mare o in piscina

> Mai in mare da soli e a pancia piena e attenzione agli sbalzi di temperatura: ecco i consigli dell'associazione Stefano Cocchi per evitare incidenti in vacanza.

- **Autore:** Adnkronos Salute 
- **Pubblicato:** 2016-08-02
- **Aggiornato:** 2016-08-02
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/estate-i-consigli-per-la-sicurezza-in-mare-o-in-piscina

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Roma, 2 ago. (AdnKronos Salute) - Spiagge prese d'assalto quando le temperature aumentano come in questi giorni, per cercare refrigerio e divertirsi al mare. Spesso, però, ci si butta in acqua con troppa leggerezza, rischiando grosso, come testimoniano gli **incidenti in mare**, ma anche in piscina, che ancora si verificano nel periodo estivo, soprattutto fra i più piccoli. Per non trasformare la sospirata vacanza in un'esperienza da **incubo**, ecco i consigli dell'associazione Stefano Cocchi: mai entrare in acqua da soli, ma tuffarsi senza prima acclimatarsi, mai bagnarsi a pancia piena. Per gli esperti, non si tratta di una credenza popolare: bisogna aver digerito prima di fare il bagno.

 L'acqua "non è nostra nemica, vi sono precise leggi fisiche (il principio di Archimede, per esempio) che ci obbligano a galleggiare e in pratica ci impediscono di andare a fondo, se non in particolari condizioni. La stessa vita è nata nell'acqua del mare, l'organismo umano si sviluppa e cresce in un liquido, quello amniotico, nel ventre della madre", premette l'associazione, creata nel '78 dal padre di un adolescente annegato in piscina e che oggi conta oltre 250 soci, tra cui esperti di medicina del nuoto, subacquea e iperbarica.

 Per gli esperti, "la paura dell'acqua è un elemento negativo che dobbiamo prima possibile imparare a vincere, ma anche l'eccessivo amore può diventare un fattore pericoloso, se diventa eccessiva confidenza. Nei rapporti con l'acqua, dovunque e comunque - raccomandano - ci deve guidare la **prudenza**".
  

## Mai da soli in acqua

 Ogni piccolo disturbo, la minima difficoltà possono trasformarsi in tragedia se nel momento del bisogno non c'è una mano amica a rincuorarci, a darci fiducia nelle nostre stesse possibilità, ad aiutarci nel caso ce ne fosse la necessità: questo è il primo basilare pilastro di sicurezza del rapporto uomo-acqua, sostiene l'associazione.
  

## Occhio agli sbalzi di temperatura

 Esiste una vera e propria **pericolosità termica dell'acqua**, un salto termico tra la temperatura dell'acqua, 18-25 gradi C, e quella del corpo umano, circa 37 gradi. Se un [Organismo](https://www.paginemediche.it/glossario/organismo) esposto al sole e accaldato modifica bruscamente, come accade quando ci si tuffa, la temperatura con cui viene a contatto la superficie del proprio corpo, può andare incontro a gravissime conseguenze, fino alla **perdita di coscienza** e all'**arresto cardiaco** (shock termodifferenziale).
  

## Non si va in acqua dopo mangiato

 Un consiglio ben noto, ormai parte della tradizione popolare, ma spesso disatteso. Invece, ricorda l'associazione, non ci si butta in acqua a **stomaco pieno**, così come dopo un prolungato digiuno: il pericolo che il cuore si fermi improvvisamente, per una serie di riflessi che partono dallo [Stomaco](https://www.paginemediche.it/glossario/stomaco) disteso, è veramente molto forte. La **digestione**è una fase molto importante nell'economia del nostro organismo, con un gran spostamento della massa del [Sangue](https://www.paginemediche.it/glossario/sangue) verso l'addome. Occorre, quindi, che siano trascorse 1-2 ore da uno spuntino o 3-4 ore da un pasto abbondante, prima di entrare in acqua.
  

## Bagni in piscina 

 Le piscine esse devono disporre di almeno due **assistenti bagnanti** muniti di regolari brevetti, contemporaneamente presenti alla vasca, durante l'apertura al pubblico, a norma della circolare n.16 del ministero dell'Interno del 5 febbraio 1951 e successive modifiche, ed esclusivamente preposti alla salvaguardia dei bagnanti. Il consiglio degli esperti è accertarsi che siano presenti e, in caso contrario, segnalarlo alle competenti autorità.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
