# Eutanasia: nuova condanna Papa, 'basata su visione utilitaristica persona'

> Città del Vaticano, 2 set. (AdnKronos Salute) - Nuova condanna del Papa sull'eutanasia. "La pratica dell’eutanasia, divenuta legale già in diversi

- **Autore:** Adnkronos Salute 
- **Pubblicato:** 2019-09-02
- **Aggiornato:** 2019-09-02
- **Tag:** 648
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/eutanasia-nuova-condanna-papa-basata-su-visione-utilitaristica-persona

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Città del Vaticano, 2 set. (AdnKronos Salute) - Nuova condanna del Papa sull'eutanasia. "La pratica dell’eutanasia, divenuta legale già in diversi Stati, solo apparentemente si propone di incentivare la libertà personale; in realtà essa si basa su una visione utilitaristica della persona, la quale diventa inutile o può essere equiparata a un costo, se dal punto di vista medico non ha speranze di miglioramento o non può più evitare il dolore". Lo sottolinea Bergoglio ricevendo in udienza l'Associazione italiana oncologia medica (Aiom).
"Al contrario, - osserva Francesco - l’impegno nell’accompagnare il malato e i suoi cari in tutte le fasi del decorso, tentando di alleviarne le sofferenze mediante la palliazione oppure offrendo un ambiente familiare negli hospice, sempre più numerosi, contribuisce a creare una cultura e delle prassi più attente al valore di ogni persona".
Da qui il monito del Pontefice agli oncologi: "Non perdetevi mai d’animo per l’incomprensione che potreste incontrare, o davanti alla proposta insistente di strade più radicali e sbrigative. Se si sceglie la morte, i problemi in un certo senso sono risolti; ma quanta amarezza dietro a questo ragionamento".
Il Papa esorta i medici dell'Aiom a lavorare per la prevenzione: "La migliore e più vera prevenzione, infatti, è quella di un ambiente sano e di uno stile di vita rispettoso del corpo umano e delle sue leggi. Come sappiamo, questo dipende non solo dalle scelte individuali, ma anche dai luoghi in cui si vive che, soprattutto nei grandi centri, sottopongono il fisico a uno stress continuo per i ritmi di vita e l’esposizione ad agenti inquinanti. Questo riporta la nostra attenzione alla cura dell’ambiente naturale, la nostra casa comune a cui dobbiamo rispetto, perché rispetti a sua volta noi".
"La tutela dell’ambiente e la lotta contro i tumori - osserva Bergoglio - diventano, allora, due facce di uno stesso problema, due aspetti complementari di una medesima battaglia di civiltà e di umanità". L'esempio che gli oncologi devono sempre avere davanti, dice il Papa, è quello di "Gesù che è stato il primo grande maestro di umanità".

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