# Fertility Day: la campagna delle mille polemiche

> L'errore di questa campagna? Aver trascurato la prevenzione e la sensibilizzazione sulle patologie che possono compromettere la fertilità.

- **Autore:** GoSalute 
- **Pubblicato:** 2016-09-13
- **Aggiornato:** 2016-09-16
- **Tag:** 263,281,27,264,257,605
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/fertility-day-la-campagna-delle-mille-polemiche

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Giovedì 22 settembre sarà celebrato l’ormai famoso **Fertility Day**, l'evento istituito dal Ministero della Salute che coinvolgerà tutti i comuni italiani. Da settimane, la campagna è al centro di numerose polemiche: l'obiettivo della Giornata, infatti, doveva essere quello di informare i cittadini sul ruolo della fertilità nella loro vita, sulla sua durata e su come proteggerla, evitando comportamenti che possano metterla a rischio. Le cartoline illustrative, gli slogan e le immagini scelte per la campagna, però, hanno destato molto scalpore e ricevuto pesanti critiche, soprattutto sui social.
 Un autogol da parte del Ministero: questi messaggi hanno contribuito a rendere in maniera negativa il vero senso del Fertility Day, ovvero **la prevenzione e la sensibilizzazione** sulle patologie che possono compromettere la fertilità.

 Analizzando gli effetti della campagna sui social network, in molti hanno percepito l'iniziativa come un mero invito a fare figli in funzione dello Stato (come avveniva nei regime autoritari del Novecento) e a **concepire la maternità come un dovere** piuttosto che come un diritto.
 A dedicare all'evento un lungo post sul suo profilo Facebook [lo scrittore Roberto Saviano](https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/fertility-day-scoppia-la-bufera-sui-social) che, il 31 agosto scorso, ha commentato quattro slogan della campagna, sostenendo che “il Ministero della Salute dovrebbe fare ricerca e rendere accessibile la procreazione per quelle coppie affette da [sterilità](https://www.paginemediche.it/benessere/storia-della-medicina/sterilita-e-inseminazione-artificiale) e **non invitare genericamente a far figli**”. E continua ancora scrivendo su Twitter: "Un insulto a tutti: a chi non riesce a procreare e a chi vorrebbe ma non ha lavoro". Sì, perché aver accentuato in maniera generale il problema della fertilità - e non soffermandosi esclusivamente sull’aspetto delle malattie che possono comprometterla - ha messo in luce l’altra questione, molto delicata, che sta alla base della scarsa natalità in Italia: la crisi economica.

 Il ministro Beatrice Lorenzin dovrebbe, invece, concentrarsi proprio sull'argomento fondamentale della prevenzione ma, al momento, poco o nulla è stato fatto su questo. Il problema della fertilità, infatti, non si risolve invitando i giovani a fare più figli e la fecondazione artificiale non può essere sempre la soluzione perché non funziona in tutti i casi: “solo una donna su tre resta incinta e nelle[over 40](https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/gravidanza-in-tarda-eta-rischi-e-problemi) il successo si abbassa, una ogni cinque. E una ogni dieci passati i 42 anni”, come riferito dalla dott.ssa Elonora Porcu, responsabile del Centro di infertilità e procreazione medicalmente assistita del Policlinico Sant’Orsola - Malpighi di Bologna. A danneggiare veramente la fertilità, invece, sono **alcune patologie** di cui non si sa niente o ci si accorge troppo tardi: è su di esse che andrebbe spostata l’attenzione.
 Insomma, il Fertility Day del 22 settembre ha sì ottenuto molta attenzione da parte dell'opinione pubblica ma nella peggior maniera possibile.

 **Per approfondire guarda anche: “Non riesco a restare incinta: che esami devo fare?“**  

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
