# Garante per l'infanzia: attenzione ai dati sugli abusi minorili

> I dati emersi dalla ricerca promossa dal Garante della Campania hanno acceso i riflettori su uno dei temi di attualità, purtroppo, più ricorrenti.

- **Autore:** Adnkronos Salute 
- **Pubblicato:** 2016-06-24
- **Aggiornato:** 2016-06-24
- **Tag:** 413,255,250,648
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/garante-per-l-infanzia-attenzione-ai-dati-sugli-abusi-minorili

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Roma, 24 giu. (AdnKronos Salute) - "Anche un solo bambino vittima di **violenza**è troppo", ma "vi è un'oggettiva difficoltà metodologica delle rilevazioni. In parte perché molti **abusi** non vengono denunciati, in parte perché, accanto alla forma più conosciuta di abuso manifesto, esiste anche una forma mascherata che è per certi aspetti più difficile da riconoscere, anche per il bambino che la vive". È quanto afferma la Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, **Filomena Albano**, commentando i dati emersi dalla ricerca promossa dal Garante della Campania sugli abusi intrafamiliari.

 "L'iniziativa del Garante della Campania - sottolinea - ha avuto il merito di accendere i riflettori su fatti gravi e su una regione di cui purtroppo si parla spesso per terribili fatti di cronaca. Apprezzabile la sua iniziativa, ma - avverte Albano - le tecniche di rilevazione dei dati richiedono attenta **verifica**in ordine alla scelta della campionatura, alla costruzione del questionario, al metodo di rilevazione, alla tipologia dell'abuso". Secondo la Garante, inoltre, "i dati raccolti potrebbero da un lato essere sottostimati a causa dell'omertà, dall'altro potrebbero rilevare un maggior numero di casi rispetto al passato anche per una maggiore consapevolezza dei denuncianti. Ma al di là dei dati della ricerca - ribadisce Albano - voglio sottolineare che anche un solo bambino vittima di violenza è troppo".

 "Gli strumenti normativi non mancano - evidenzia - anche considerando la recente ratifica italiana nel 2012 della Convenzione di Lanzarote, ma contemporaneamente devono essere sostenute fortemente le**iniziative di formazione** degli educatori, compresi quelli della scuola, dei pediatri e medici di base e delle famiglie. Nello sforzo collettivo a tutela della infanzia, per il quale ogni valida iniziativa è ben accolta, occorre un**lavoro di rete**- conclude la Garante. "Per questo mi propongo, nel rispetto del principio di **sussidiarietà**, di attivare i contatti con l'Osservatorio per il contrasto alla **pedofilia** e alla**pornografia minorile**, [Organo](https://www.paginemediche.it/glossario/organo) istituzionale previsto dalla legge, e di porre il tema all'ordine del giorno della Conferenza nazionale dei Garanti regionali".

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
