# Giornata Cento Città contro il Dolore

> Grazie al supporto di medici e volontari, la Giornata Cento Città contro il Dolore intende promuovere la cura e la prevenzione del dolore cronico.

- **Autore:** Massimo Canorro  (Giornalista & web content editor)
- **Pubblicato:** 2017-10-07
- **Aggiornato:** 2017-10-06
- **Tag:** 263,215,277,593
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/giornata-cento-citta-contro-il-dolore

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Dal 2009, Fondazione ISAL - Ricerca sul Dolore organizza annualmente, il primo weekend di ottobre, la **Giornata Cento Città contro il Dolore** (hashtag della campagna social: “#zeropain17”) pensata per favorire la sensibilizzazione delle istituzioni e della società civile rispetto al problema del [dolore cronico](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/dolore-cronico-cause-e-rimedi).

Sono **oltre 200 milioni** le persone nel mondo occidentale che, ogni giorno, soffrono a causa del dolore cronico. Nevralgie, endometriosi, [fibromialgia](https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/fibromialgia-sintomi-cause-dieta-e-terapia), vulvodinia, esiti da trauma, emicrania, herpes zoster, neuropatia diabetica sono solo alcune delle di patologie che provocano un dolore quotidiano e continuativo.
 Soffrire di dolore cronico rappresenta una problematica importante non solo fine a sé stessa; è stato stimato, infatti, che **almeno il 22% della popolazione colpita da dolore cronico soffre di [ansia](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/disturbo-d-ansia-generalizzato-che-cos-e-e-come-riconoscerlo) e [depressione](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/depressione-maggiore)** a causa delle limitazioni subite.

È inutile nascondersi: chi soffre di dolore cronico vede compromesse le sue relazioni – che siano familiari, sociali e/o interpersonali – provando così un importante senso di malessere e di sfiducia non solo verso il presente, ma soprattutto in proiezione futura.

L’edizione 2017 della Giornata Cento Città contro il Dolore si svolgerà oggi **7 ottobre**. “La mia speranza è dare al dolore voce di sapienza scientifica e antropologica, affinché si plachi nella cura”: sono state queste le parole del presidente di Fondazione ISAL, William Raffaeli.

## Gli obiettivi della Giornata Cento Città contro il Dolore

Sensibilizzare e informare la popolazione in merito alla prevenzione e alla cura del dolore cronico, sollecitare i media a contribuire attivamente nella battaglia contro il dolore, sviluppare una**rete di solidarietà sociale e scientifica** (una sorta di “ponte” tra i medici che ci occupano di terapia del dolore e i cittadini che ne soffrono), far sì che il dolore cronico venga riconosciuto come **malattia da curare e, soprattutto, da prevenire**. Sono gli obiettivi perseguiti dalla Fondazione ISAL, attiva dal 1993, focalizzati il 7 ottobre nella Giornata Cento Città contro il Dolore.

Nel corso dell’evento, con il supporto di medici specialisti e di volontari, verranno svolte **consulenze mediche gratuite** per fornire informazioni sul dolore cronico e su quelle che sono le possibilità di trattamento e di cura; congiuntamente alle piazze, l’appuntamento Cento Città contro il Dolore coinvolge strutture sanitarie nazionali ed estere, veicolando una corposa **campagna informativa** attraverso la presenza di banchetti, stand e con l’organizzazione di eventi, convegni, incontri, open-day e visite gratuite presso gli ambulatori di terapia del dolore. Per maggiori dettagli, è possibile consultare il [sito ISAL](http://www.fondazioneisal.it/). 

## Ricerca, formazione e comunicazione sociale

Sono queste tre condizioni fondanti per portare avanti, nella sua complessità, un’azione incisiva, integrata e continua nei confronti del dolore cronico e del suo trattamento. Secondo gli ultimi dati del rapporto del Consiglio dell’Ue inerente le malattie croniche e il ruolo del dolore, **in Europa la prevalenza del dolore cronico è compresa tra il 16% e il 46%**.

Dunque, circa 80 milioni di europei soffrono di dolore cronico moderato-grave. In Italia questa prevalenza interessa il 26% della popolazione: 13 milioni di persone soffrono ogni giorno. Dati, questi, che sottolineano come il dolore cronico rappresenti un vero e proprio dramma sociale, con un **forte impatto**non solo sulla qualità di vita delle persone che ne sono colpite e dei loro familiari, ma anche dei sistemi sanitari nazionali.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
