# Giornata Internazionale dell’Epilessia

> Si terrà il prossimo 8 febbraio la Giornata internazionale dell’epilessia, un momento per unire le forze a sostegno delle persone che convivono con l’epilessia.

- **Autore:** Paginemediche 
- **Pubblicato:** 2021-02-01
- **Aggiornato:** 2021-02-01
- **Tag:** 250,555,356,255,602,263,569,574,577,222,51,589,67,593
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/giornata-internazionale-dell-epilessia

---

La **Giornata internazionale dell'epilessia**è un evento mondiale che ogni anno, il secondo lunedì di febbraio, promuove la consapevolezza verso una **malattia neurologica cronica che colpisce 50 milioni di persone al mondo** in più di 130 paesi.

## Giornata internazionale dell’epilessia 2021

Anche quest’anno [l’IBE - International Bureau of Epilessy](https://www.ibe-epilepsy.org/) e[l’ILAE - International Ligue Against Epilessy](https://www.ilae.org/) promuovono in tutto il mondo **la Giornata Internazionale dell’Epilessia**, l’evento che intende divulgare le problematiche riguardanti l’epilessia, al fine di evidenziare le difficoltà delle persone affette dalla patologia e delle loro famiglie.

Quest’anno l’obiettivo è**coinvolgere quante più persone a percorrere insieme 50 milioni di passi**: un passo per ogni persona affetta da epilessia nel mondo.**[#50MillionSteps](https://50millionsteps.org/)** è un modo non solo per sensibilizzare e aumentare la comprensione dell'epilessia, ma anche raccogliere fondi per i gruppi e le associazioni di pazienti in tutto il mondo.

**L’epilessia è tra le malattie neurologiche più diffuse**, insieme a [Parkinson](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/morbo-di-parkinson-sintomi-cause-e-diagnosi)e [Alzheimer](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/alzheimer), **e conta nel mondo 50 milioni di malati, di cui 6 milioni in Europa e 500 mila in Italia**, con un un’incidenza in aumento nell’età infantile e senile. In molti casi la malattia si associa ad altri disturbi neurologici con conseguenze negative sulla qualità di vita della persona affetta.

## Nuove speranze dall’intelligenza artificiale

**[L’epilessia](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/epilessia-conoscere-la-malattia),**essendo una malattia cronica molto diffusa, è stata definita una**malattia sociale**che se non curata può avere **un impatto negativo sull’autonomia generale dei pazienti** e compromettere studi, lavoro, la partica sportiva, la guida e, non ultimo, mettere a repentaglio anche la vita.

Si tratta di un [disagio cerebrale caratterizzato da una anormale attività elettrica del cervello](https://www.paginemediche.it/medici-online/interviste/manifestazioni-e-controllo-dell-epilessia) che può causare convulsioni o comportamenti inusuali, sensazione di straniamento e, talvolta, perdita di coscienza. Il 70% di queste “manifestazioni” **è controllabile attraverso trattamenti farmacologici prolungati** nel tempo mentre, nei casi farmacoresistenti (1/3 del totale) sono necessarie valutazioni diagnostiche complesse per poter offrire prospettive terapeutiche valide.

Un passo avanti verso la gestione dei pazienti con epilessia lo ha fatto **l’Intelligenza Artificiale**e i cosiddetti algoritmi di apprendimento automatico (machine learning), studiando il modo di **monitorare e soprattutto predire un attacco di crisi epilettica grazie a sistemi di apprendimento profondo (deep learning).**

## Dispositivi indossabili per predire gli attacchi epilettici

Per fare in modo che il paziente epilettico conduca una “vita normale” tra le ultime innovazioni presentate all'incontro annuale **dell'American Epilepsy Society (AES)** vi è uno [studio su un dispositivo indossabile](https://www.aesnet.org/meetings_events/annual_meeting_abstracts/view/2421088) che, **utilizzando sensori e algoritmi di deep learning, intende rilevare con precisione la comparsa delle crisi epilettiche** al di fuori del contesto ospedaliero.

Il rilevatore, attaccato al polso o alla caviglia del paziente, raccoglieva dati su funzioni come sudorazione, frequenza cardiaca, movimento e temperatura. Quando veniva rilevato un attacco, il sistema attivava un avviso in tempo reale e **memorizzava le informazioni sull’attacco** in un archivio.

Sulla base dei dati raccolti i ricercatori hanno potuto **addestrare così algoritmi di deep learning per rilevare automaticamente i segmenti di crisi epilettica** e convalidare sul resto del set di dati le prestazioni degli algoritmi.

Lo studio suggerisce che**l’uso di un dispositivo indossabile non invasivo potrebbe essere utilizzato a casa, a scuola e in altre ambienti quotidiani per anticipare le risposte di trattamento farmacologico** prima della comparsa di un attacco epilettico.

---

*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
