# 28 luglio: conoscere e prevenire l'epatite

> Trecento milioni di persone al mondo sono affette da una forma di epatite e molti non sanno di esserne affetti. Conoscenza è l'obiettivo della giornata.

- **Autore:** Mara Pitari  (Giornalista & web content editor)
- **Pubblicato:** 2019-07-22
- **Aggiornato:** 2020-07-24
- **Tag:** 250,555,255,197,263,198,297,24,569,299,34,48,56,277,67,317,286,289
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/giornata-mondiale-contro-l-epatite

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Domenica 28 luglio è la [**Giornata contro l’Epatite**](https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/giornata-mondiale-contro-l-epatite-53435), una malattia in regressione che però interessa tutt’oggi **300 milioni di persone al mondo**. Moltissimi malati, soprattutto nelle aree più povere del pianeta, restano **senza diagnosi e quindi senza cure**.

Con questo trend milioni di persone continueranno a soffrire e milioni di vite si perderanno. Per questo **“Find the missing millions”** è lo slogan scelto dalla World Hepatitis Alliance per la [campagna del World Hepatitis Day 2019](http://www.worldhepatitisalliance.org/world-hepatitis-day/campaign-materials), affinché milioni di malati che non sanno di essere affetti da una forma di epatite, abbiano la possibilità di curarsi e sconfiggere la malattia. 

## Epatite: tre virus responsabili della malattia

**La data del 28 luglio**, scelta per celebrare annualmente la Giornata Mondiale contro l’Epatite, **è stata fissata in onore di Baruch Samuel Blumberg**, biochimico statunitense, vincitore del Premio Nobel per la medicina nel 1976 per le sue scoperte sul virus dell’epatite B e gli studi per lo sviluppo del **primo vaccino antiepatite**.

Blumberg nacque proprio il 28 luglio, era il 1928, e spese la sua vita nella ricerca di nuovi meccanismi sull’origine e la diffusione delle malattie infettive. Sono diversi i virus possono che provocare epatiti. **I principali sono i virus dell’Epatite A (HAV), B (HBV) e C (HCV).**

L’epatite A si trasmette per via oro-fecale e non cronicizza mai. Al contrario, **i virus delle [epatiti B e C](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/epatite-c-cause-sintomi-e-terapie), si trasmettono attraverso liquidi biologici, quali sangue e suoi derivati, sperma e liquidi vaginali infetti** e anche da madre infetta al neonato al momento del parto e tendono a cronicizzare provocando nel tempo cirrosi e [tumore epatico](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/epatocarcinoma-il-cancro-al-fegato).

[Le epatiti B e C](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/epatite-b-sintomi-e-terapie) sono considerate ancora oggi una minaccia per la salute pubblica. L’anno scorso, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fissato il tema **“Eliminare l’epatite”, con l’obiettivo di ridurre, entro il 2030, il 90% delle nuove infezioni e il 65% della mortalità**. Attualmente esistono vaccini contro l’epatite B e farmaci efficaci per curare l’epatite C: **l’eliminazione dell’epatite virale è pertanto un obiettivo realizzabile**.

## La situazione in Italia e nel mondo

**In Italia l’incidenza dell’epatite B**, negli ultimi decenni, è progressivamente **diminuita** grazie, soprattutto, alla **strategia di vaccinazione**, che ha creato una coorte di soggetti immunizzati fino ai 35 anni, riporta il Ministero della Salute.

Il trend in diminuzione è proseguito negli ultimi 10 anni: l’incidenza è passata da 1,6 casi per 100.000 abitanti nel 2006 a 0,7 nel 2015, con più evidente riduzione nel gruppo ≥25 anni, grazie al crescente numero di immunizzazioni. Anche l’epidemiologia dell’epatite C è cambiata negli ultimi decenni, con una progressiva **diminuzione dell’incidenza dovuta soprattutto alle migliorate condizioni igieniche**, maggiore consapevolezza delle modalità di trasmissione, sistemi di prevenzione e screening per le trasfusione e le procedure sanitarie. L’incidenza è passata da 0,5 casi per 100.000 abitanti nel 2006 a 0,2 nel 2015.

Secondo le ricerche dell’Oms, la prevalenza globale di **infezione da Epatite B** nella popolazione generale, è del 3,5% (ultimi dati 2015). **La proporzione delle persone affette varia a seconda della fascia di età**, la prevalenza rimane alta nelle coorti di nati prima che il vaccino fosse disponibile. Attualmente, grazie all’uso diffuso del vaccino, si registra, tra i bambini sotto i 5 anni di età, una bassa incidenza di infezione cronica da HBV.

Le **ricerche sull’Epatite C** evidenziano da parte loro che l’incidenza di infezione legata a questo [virus](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/batteri-virus-funghi-e-protozoi-la-microbiologia) è diminuita dalla seconda metà della 20° secolo. Tuttavia, le stime suggeriscono che nel mondo, nel 2015, c’erano ancora 1,75 milioni di nuovi casi di infezioni (tasso di incidenza globale: 23,7 per 100.000 abitanti). **Aree ad alto tasso di infezione si trovano nella regione del Mediterraneo orientale** (62,5 per 100.000 persone) e nella regione europea (61,8 per 100.000).

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
