# Debellare la rabbia, la giornata

> Il 28 settembre di ogni anno è la Giornata Mondiale contro la Rabbia; “Condividi il messaggio, salva una vita” il tema scelto per il 2018.

- **Autore:** Mara Pitari  (Giornalista & web content editor)
- **Pubblicato:** 2018-09-28
- **Aggiornato:** 2019-09-27
- **Tag:** 250,555,253,255,602,263,266,569,299,572,34,271,51,277,288,589,286,289
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/giornata-mondiale-contro-la-rabbia-47054

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In Italia è stata sconfitta grazie alla prevenzione, ma nel mondo **quasi 60mila persone muoiono ogni anno di [rabbia](https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/rabbia-o-idrofobia-vaccino-e-prevenzione-della-malattia)**e il 70% di loro ha meno di 16 anni. Per questo, il 28 settembre di ogni anno, è la [**Giornata Mondiale contro la Rabbia**](https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/giornata-mondiale-contro-la-rabbia-50550) (World Rabies Day): una malattia mortale sebbene prevenibile con la [vaccinazione dei cani](https://www.paginemediche.it/benessere/storia-della-medicina/pasteur-ed-il-vaccino-antirabbia). Il tema scelto per il 2018 è **“Condividi il messaggio, salva una vita”** (Share the message. Save a life).

La Global Alliance for Rabies Control, l’Organizzazione Internazionale per la Lotta alla Rabbia, ritiene infatti che la Giornata Mondiale sia "la sola e unica occasione per mettere in pratica delle **azioni per prevenire la rabbia**".

## Giornata Mondiale contro la Rabbia: muoiono cento bambini al giorno

Di rabbia, in effetti, non si parla più: da noi, come in altri Paesi occidentali, la malattia è stata debellata con la vaccinazione degli animali. Ma il [**virus**](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/batteri-virus-funghi-e-protozoi-la-microbiologia), che negli esseri umani **causa l’infiammazione acuta del cervello**, nel Sud del mondo non è affatto scomparso. **Cento bambini al giorno, uno ogni venti minuti, muoiono di rabbia**: nella quasi totalità dei casi, la malattia, che porta alla morte certa alla comparsa dei sintomi, è **causata da morsi di cani che sono stati infettati**.

**Il morso di un cane rabbioso sull’uomo porta alla trasmissione della malattia e alla morte** se non vengono messi in atto specifici **interventi di profilassi**. Ma le cure mediche sono spesso troppo costose se paragonate a uno stipendio medio in molte aree rurali del mondo. E le vittime, nella maggior parte dei casi, sono bambini e ragazzi abituati a giocare con i cani e che non conoscono i potenziali rischi di un morso o di un graffio.

## Giornata Mondiale contro la Rabbia: "Debellare la malattia entro il 2030"

Se vogliamo viaggiare con il nostro cane all’estero è richiesta la vaccinazione. Non è così in altri Paesi: **le aree più povere sono quelle più a rischio.** In alcune regioni del pianeta, i cani randagi sono molti e non esiste una profilassi, o non è accessibile. Per questo motivo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato la **campagna “Zero by Thirty”,** con l’obiettivo di debellare la rabbia a livello globale entro il 2030.

Sono diverse le organizzazioni da anni impegnate nella lotta alla malattia nelle aree del mondo a maggior rischio, principalmente Africa e India, attraverso la vaccinazione che ha finora contato oltre 600mila cani e la sensibilizzazione di oltre un milione di bambini su cosa fare in caso di morsi. 

**Si tratta di forme di controllo della malattia**: grazie al contributo dei sanitari locali, viene effettuata la vaccinazione di massa sui cani, creando una maggiore consapevolezza dei rischi nella popolazione locale e un ‘cordone sanitario’ di animali vaccinati che frenano il diffondersi del virus in zone dove **l’animale è impiegato anche in ambiti lavorativi**, come per esempio la difesa del bestiame.

## Giornata Mondiale contro la Rabbia: vaccinazioni gratuite per i cani nelle aree povere e più consapevolezza

I risultati sono incoraggianti: attualmente ogni anno vengono **evitati 600 casi di rabbia canina**e vengono vaccinati 50mila cani. I focolai sono pari a zero nelle località in cui la percentuale di cani vaccinati è del 70%.

"Purtroppo - sottolinea Davide De Lorenzi, medico veterinario, volontario in Mission Rabies - **non esiste un modo precoce per accorgersi se un animale ha la rabbia**: i sintomi iniziali sono essenzialmente neurologici e portano solo a lievi cambiamenti caratteriali e comportamentali".

Secondo l’esperto, **la sintomatologia più grave si ha solo negli ultimi giorni di malattia quando ormai è troppo tardi.** I volontari di Mission Rabies si spostano di villaggio in villaggio per cercare focolai e per intervenire con le vaccinazioni. "Ci facciamo aiutare da veterinari locali - spiega De Lorenzi -, il nostro lavoro è anche diffondere le informazioni e aumentare la conoscenza della rabbia".

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
