# Sesso e sicurezza, una giornata a favore della contraccezione

> Secondo una ricerca diffusa in occasione della Giornata Mondiale della Contraccezione, resta il preservativo la scelta contraccettiva più utilizzata soprattutto dai giovani.

- **Autore:** Mara Pitari  (Giornalista & web content editor)
- **Pubblicato:** 2018-09-26
- **Aggiornato:** 2020-09-25
- **Tag:** 250,555,4,564,263,198,27,569,28,299,582,281,282,586,289
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/giornata-mondiale-della-contraccezione-47029

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Si celebra oggi, mercoledì 26 settembre, la [**Giornata Mondiale della Contraccezione**](https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/giornata-mondiale-della-contraccezione-in-italia-e-ancora-un-tabu) (World Contraception Day) istituita dall’Organizzazione mondiale della Sanità per «migliorare la consapevolezza intorno ai metodi contraccettivi – scrive l’Oms – e **aiutare le persone giovani a fare scelte responsabili**riguardo la loro salute sessuale e riproduttiva».

## Un programma per proteggere le donne

Nel mondo 214 milioni di donne che vorrebbere evitare una gravidanza **non usano [metodi contraccettivi](https://www.paginemediche.it/benessere/sesso-e-sessualita/preservativo-come-mettere-usare-e-scegliere-il-profilattico)**, stima l’Oms. Le ricerche mostrano inoltre che più del 95% delle donne che hanno dato alla luce un bambino nei precedenti 12 mesi non desidera avere un’altra gravidanza nei successivi due anni, ma **il 70% di loro non fa nulla per evitarla**.

Per questa ragione, nella Giornata Mondiale della Contraccezione 2018, il Dipartimento della salute riproduttiva e della ricerca dell’Oms ha annunciato un piano per tutelare nei paesi in via di sviluppo la salute delle donne e del loro partner nel periodo successivo alla gravidanza, accendendo per ora un riflettore sull’importanza di usare metodi contraccettivi nei 12 mesi successivi al parto. «La contraccezione – scrive l’Oms – va nella direzione della difesa dei diritti umani delle donne, consentendo loro di decidere se e quando avere un figlio e aiuta».

## Il profilattico la scelta più diffusa

Per la Giornata Mondiale della Contraccezione, una nota marca di profilattici ha reso noto i dati sull’[utilizzo del preservativo](https://www.paginemediche.it/benessere/sesso-e-sessualita/preservativo-come-mettere-usare-e-scegliere-il-profilattico) e sull’educazione sessuale. **La scelta contraccettiva più utilizzata (57%) da coloro che hanno un’età compresa fra i 18 ed i 24 anni è il profilattico.**Un dato che si ferma al 37% fra i restanti intervistati. E la **prevenzione** **di una gravidanza indesiderata** è risultata essere il primo motivo per il quale in generale lo si utilizza (27% del campione).

Nel corso degli anni c’è stato il passaggio da una contraccezione “naturale” a un tipo di protezione più moderno ed efficace:**l’indagine del 1979 rilevava un uso del coito interrotto per il 46% dei casi**, valore che si dimezzava nell’indagine del 2006 arrivando al 22%, e i dati più recenti riportano un suo utilizzo pari a circa il 20%. **Un fattore chiave nel corso degli anni si è dimostrato il livello di istruzione**, ai quali è indirettamente collegabile l’educazione sessuale. Oltre la metà degli intervistati tra i 18 e i 24 anni (58% del campione) che ha ricevuto un’educazione sessuale, ha dichiarato di [praticare sesso sicuro](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/malattie-trasmesse-sessualmente-mts) e comprendere la biologia della riproduzione e l’importanza della prevenzione dalle infezioni.

Eppure uno studio inglese compiuto su 16mila ragazzi nati tra il 1989 e il 1990 svela che i **millennials** tendono a**rinviare il primo rapporto** anche fino ai 26 anni (per il 12,5% di loro). A rivelarlo sono i ricercatori del progetto Next Steps, creato dal Dipartimento per l’Educazione e gestito dall’University College di Londra. I risultati dello studio hanno mostrato che i millennials rimangono vergini più a lungo rispetto alle precedenti generazioni.

Secondo Susanna Abse, psicoterapeuta psicoanalitica presso la Balint Consultancy, **i giovani sono cresciuti in una cultura di ipersessualità che ha alimentato la loro paura dell’intimità.**Esposti fin da giovanissimi a materiale pornografico, contenuti sessuali in tv, nei film, sui social, nella pubblicità, i ragazzi e le ragazze hanno paura di essere umiliati e anche di essere esposti su Facebook, secondo l’esperta. Anche il fatto di avere molte opzioni su come trascorrere il proprio tempo o il **vivere in casa con i genitori molto più a lungo rispetto al passato** e di essere socialmente più isolate non favorirebbe l’intimità nelle nuove generazioni.

**Per approfondire guarda anche: “Intolleranze alimentari e contraccezione ormonale”**

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
