# La tutela del benessere psicologico: la Giornata Mondiale dedicata alla salute della mente

> Lavoro e depressione: è questo il tema scelto per l'edizione 2017 della Giornata Mondiale della Salute Mentale.

- **Autore:** Massimo Canorro  (Giornalista & web content editor)
- **Pubblicato:** 2017-10-10
- **Aggiornato:** 2018-10-17
- **Tag:** 263,575,61,62,545,234,547,283,593
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/giornata-mondiale-della-salute-mentale

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Il 25% delle giornate di lavoro perse è legato alla [depressione](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/depressione-maggiore) e circa la metà delle persone affette da tale patologia mostra un calo di rendimento. Sono gli ultimi dati resi noti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e che fanno da apripista alla [**Giornata Mondiale della Salute Mentale**](https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/giornata-mondiale-della-salute-mentale-47199) (*World Mental Health Day*), in agenda oggi, 10 ottobre.
 Il tema dell’edizione 2017 di questo appuntamento, infatti, riguarda**la relazione, sempre più stretta, tra lavoro e depressione**. Perché se è vero che chi soffre di depressione, stando male, tende ad assentarsi per giorni o settimane dal posto di lavoro, è altrettanto vero che chi è disoccupato (oppure precario) rischia di ammalarsi. E ancora, diverse ricerche sul tema hanno sottolineato quanto alcune situazioni negative sul posto di lavoro determinino un impatto importante sulla salute mentale della persona.

Quali sono **gli effetti più evidenti di un disturbo mentale in ambito lavorativo**? Si va dall’assenteismo agli infortuni, dal calo dell’attenzione al presentismo (spesso sottovalutato) ovvero la condizione di essere fisicamente al lavoro ma, non per questo, capaci di essere produttivi.

## Giornata Mondiale della Salute Mentale: il lavoro è collegato al benessere psicologico

Il focus dell’odierna Giornata Mondiale della Salute Mentale non ammette scusanti, anche alla luce dei dati sopracitati, “che spaventano – ammette il presidente della Società Italiana di Psichiatria, Bernardo Carpiniello – poiché il lavoro, che per anni è stato una fonte di reddito, di prospettive familiari e di realizzazione di sogni, oggi diviene velocità, reattività, interazione immediata, costante sottoposizione a valutazioni personali, causa di problemi e di patologie mentali. Con elevati costi sociali umani”.

Dunque il lavoro è collegato al benessere psicologico dell’individuo, anche perché **influisce sull’autostima di ogni persona** (le sensazioni negative più diffuse sono inadeguatezza, insicurezza, fragilità, solitudine). Con quali conseguenze? Perdere il lavoro o non essere soddisfatti del lavoro che si fa o di quello che accade in ufficio può determinare problemi importanti E reazioni differenti. Già, perché c’è chi non parla più e si chiude, chi decide di non uscire più di casa e interrompere ogni frequentazione. Finendo, con grande probabilità, per ammalarsi.

## L'appello in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale

In merito al “binomio” salute mentale-posto di lavoro, gli psichiatri lanciano un appello alle aziende per un’inversione di rotta e in questo senso la Giornata Mondiale della Salute Mentale può fungere da cassa di risonanza: **c’è ancora troppa poca attenzione nei confronti della salute psichica dei dipendenti** e spesso si dà poco seguito alle azioni di tutela contro i fattori di stress in ambito lavorativo.

## Stress da lavoro, la situazione in Italia

**[Ansia](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/disturbo-d-ansia-generalizzato-che-cos-e-e-come-riconoscerlo), dolori muscolari, malessere diffuso, [riposo disturbato](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/insonnia-come-si-classifica-e-come-si-cura)**. Sono tutti sintomi riconducibili a un adattamento non funzionale allo stress. In Italia, su 28 milioni di lavoratori, 6 milioni (dunque uno su cinque) soffrono di disturbi legati allo stress da lavoro. **Le più colpite sono le donne**, oltre 3 milioni e 200mila, di cui un milione circa presenta in maniera clinicamente importante disturbi d’ansia, depressione e [insonnia](https://www.paginemediche.it/benessere/corpo-e-mente/insonnia-e-stress-un-binomio-che-si-puo-sconfiggere).

Le restanti due milioni e 200mila donne manifestano problematiche – seppur a livello transitorio – di ansia, irritabilità, deficit di concentrazione, facilità al pianto, disturbi del sonno. I motivi principali vanno ricondotti non solo alle rilevanti pressioni lavorative, ma anche alle barriere culturali, alle remunerazioni e al clima complicato che spesso si respira nelle aziende.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
