# La malattia killer: la giornata dedicata alla lotta contro la tubercolosi

> Sabato 24 marzo si celebra la Giornata Mondiale della Tubercolosi, per muovere le coscienze politiche ad accelerare i progressi per la sconfitta del morbo.

- **Autore:** Mara Pitari  (Giornalista & web content editor)
- **Pubblicato:** 2018-03-23
- **Aggiornato:** 2019-03-22
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/giornata-mondiale-della-tubercolosi-45392

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È una malattia killer, nonostante i progressi della scienza. A 136 anni dalla scoperta del suo agente eziologico, **la [tubercolosi](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/tubercolosi) è ancora tra le prime dieci cause di morte al mondo**. **Sabato 24 marzo si celebra la Giornata Mondiale della Tubercolosi (Tb day),**per muovere le coscienze politiche ad accelerare i progressi per la sconfitta definitiva di questo morbo.

«**La malattia prospera**– spiega l’Oms ‒ **tra le persone che vivono in povertà**, le comunità e i gruppi che sono emarginati e altre popolazioni vulnerabili. Questi includono: migranti, rifugiati, minoranze etniche, minatori e altri che lavorano e vivono in contesti a rischio, anziani, donne e bambini emarginati». **E miete 4.500 vittime ogni giorno**.

La celebrazione ricorre nel giorno in cui, nel 1882, il medico e microbiologo tedesco Robert Koch comunicò alla comunità scientifica di aver scoperto il [batterio](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/batteri-virus-funghi-e-protozoi-la-microbiologia) della tubercolosi ancora oggi chiamato Bacillo di Koch, aprendo la strada alla diagnosi e alla cura. **Da allora di progressi ne sono stati fatti tanti, eppure l’emergere della Tbc multiresistente (Mdr-Tb) rappresenta ancora una grave minaccia per la sicurezza sanitaria**.

La Giornata Mondiale diventa allora una occasione per  sensibilizzare l’opinione pubblica sulle devastanti conseguenze sanitarie, sociali ed economiche della tubercolosi e intensificare gli sforzi per porre fine all’epidemia globale. Il tema di quest’anno è infatti **“Wanted: leaders for a free-tb world” - ricercati: leader per un mondo senza tubercolosi** -, cioè un appello ai capi di Stato e delle istituzioni politiche e sanitarie a essere leader anche negli sforzi alla lotta a una malattia che si può sconfiggere.

In Italia l’associazione Stop Tb organizza una campagna di risonanza mediatica e social e **una due giorni (23 e 24 marzo) dal titolo “Tb e [Hiv](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/hiv-e-aids-differenze-sintomi-e-prevenzione): due storie parallele – terzo convegno interdisciplinare “Impatto dei flussi migratori”.** L’appuntamento, aperto a tutti, è a Palazzo Marino in piazza della Scala, 2.

## Giornata Mondiale della tubercolosi: lotta al primo killer infettivo al mondo

L’anno scorso, l’Organizzazione mondiale della Sanità ha riferito che **10,4 milioni di persone si sono ammalate di tubercolosi nel 2016** e che nello stesso anno ci sono stati **1,8 milioni di morti** per tubercolosi. **La malattia è profondamente radicata in popolazioni in cui i diritti umani e la dignità sono negati**.

Fattori come malnutrizione, cattive condizioni abitative e servizi igienico-sanitari, aggravati da altri elementi di rischio come il consumo di [tabacco](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/fumo-i-rischi-per-il-cuore-e-i-vantaggi-per-chi-smette) e alcol e il [diabete](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/diabete-sintomi-complicanze-e-terapie), influenzano la vulnerabilità alla tubercolosi e l’accesso alle cure. Inoltre, questo accesso è spesso ostacolato dai costi catastrofici associati alla malattia, dalla ricerca e dal mantenimento delle cure e dalla mancanza di protezione sociale, che si traduce in un circolo vizioso di povertà e cattiva salute.

**Un recente studio dell’Università di Melbourne, inoltre, registra quasi 2 milioni di casi nei giovani tra i 10 e i 24 anni** a livello mondiale, ma sottolinea che le cifre potrebbero essere sottostimate. Nel 2016, circa 1 milione di bambini si è ammalato di tubercolosi e 250.000 ne sono morti (compresi i bambini affetti da tubercolosi associata all’Hiv). **Inoltre nel 2016 il 40% dei decessi per Hiv è stato dovuto alla tubercolosi**. La fine dell’epidemia di tubercolosi entro il 2030 è tra gli obiettivi sanitari di sviluppo sostenibile.

## La tubercolosi in Italia

Da noi si registrano meno di 10 casi di malattia ogni 100.000 abitanti, tanto che **l’Oms ha definito il nostro paese “a bassa endemia”.** Anche in Italia la maggior parte dei contagi avviene in soggetti appartenenti alle categorie più deboli o che, più difficilmente, possono accedere ai servizi socio-sanitari.

Dal 2011 al 2015 i casi sono passati da 4.461 a 3.769: l’incidenza è scesa da 7,5 casi per 100.000 abitanti a 6,2 casi. Tuttavia, la prevenzione e il controllo della tubercolosi richiedono interventi mirati di sanità pubblica. **L’Unione europea ha sviluppato un suo specifico piano di azione per gli anni 2016-2020 con l’obiettivo di ridurre del 35% i decessi** per Tbc, diminuire l’incidenza della malattia del 25% e raggiungere un tasso di successo del trattamento del 75% tra i casi di tubercolosi multiresistenti.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
