# Due giorni di appuntamenti contro il tumore ovarico

> L'8 maggio è la Giornata Mondiale sul Tumore Ovarico, fra le prime cinque cause di morte per cancro. Prevenzione ed informazione le parole chiave.

- **Autore:** Mara Pitari  (Giornalista & web content editor)
- **Pubblicato:** 2019-05-03
- **Aggiornato:** 2020-05-08
- **Tag:** 555,356,263,27,56,582,277,281,317
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/giornata-mondiale-sul-tumore-ovarico-il-tempo-e-vita

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È un tumore silenzioso, per le donne il più subdolo: difficile da riconoscere e con la più bassa percentuale di sopravvivenza. Per questo è importante, anzi importantissimo, conoscere il [carcinoma dell’ovaio](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/tumore-alle-ovaie-i-sintomi-le-cause-e-la-cura). E per questo è stata istituita la [**Giornata mondiale sul tumore ovarico**](https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/giornata-mondiale-sul-tumore-ovarico-perche-e-importante-informarsi) (World Ovarian Cancer Day), in programma il prossimo mercoledì 8 maggio.

**L’appuntamento è organizzato globalmente dalla World Ovarian Cancer Coalition**, l’organizzazione che riunisce 130 associazioni di pazienti in 50 Paesi e che nel 2013 ha istituito la prima Giornata mondiale dedicata a questa terribile e poco conosciuta malattia con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e l’informazione attorno a essa.

## Una malattia killer dai sintomi vaghi

**Di tumore alle ovaie si ammalano purtroppo oltre 295.000 donne ogni anno** in tutto il mondo, stima la World Ovarian Cancer Coalition, 184.000 sono i decessi causati dalla malattia. Il carcinoma ovarico è infatti **tra le prime cinque cause di morte per cancro nella popolazione femminile tra i 50 e i 69 anni** a livello globale. Tra i tumori femminili, è quello col più basso tasso di sopravvivenza a cinque anni, che è del 30-45% nel mondo e del 39,5% **nel nostro paese, dove convivono con una diagnosi di carcinoma dell’ovaio circa 50mila donne** e dove si contano 5.200 nuovi casi l’anno.

Tra le ragioni del basso tasso di sopravvivenza ci sono certamente le **diagnosi tardive**: nel 75% dei casi, la malattia viene riconosciuta e diagnosticata tardi, quando è già in uno stadio avanzato. Questo tumore killer infatti è inizialmente accompagnato da **sintomi generici e comuni**, che possono essere facilmente confusi con un semplice malessere: dolore e gonfiore addominale persistente, mal di pancia, [stipsi](https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/costipazione-cause-e-rimedi-per-la-stitichezza), difficoltà digestive o mancanza di appetito, necessità di urinare spesso. Non è il caso di allarmarsi se si hanno dei malesseri comuni naturalmente, ma se questi sintomi durano nel tempo è meglio rivolgersi al medico per un controllo.

Va anche detto che a oggi per il tumore ovarico **non esistono strumenti di prevenzione e test di screening per la diagnosi precoce**. Si può però conoscere meglio questa malattia e fare attenzione ai segnali. **Una diagnosi tempestiva infatti può salvare la vita.**

Sul sito: [www.worldovariancancercoalition.org](https://worldovariancancercoalition.org/) c’è la possibilità di testare le proprie conoscenze in materia (in inglese), di informarsi meglio e di partecipare alla campagna globale prevista per l’8 maggio.

## Due giorni di appuntamenti

A Bologna **Loto Onlus**, l’associazione no profit nata con l’intento di colmare un vuoto informativo e di consapevolezza sul carcinoma dell’ovaio, ospita **due giornate di sensibilizzazione**, approfondimento e confronto che coinvolgono tutti: cittadini, pazienti, e comunità scientifica.

Si comincia proprio **mercoledì 8 maggio con l’iniziativa “Bologna si illumina di Loto”:** alle 19 si parte dalla fontana del Nettuno, nel centro storico, per una visita della città declinata al femminile. Le guide dell’associazione “Succede solo a Bologna” conducono i partecipanti sulle orme delle donne che hanno reso grande il capoluogo emiliano: dalla scultrice rinascimentale Properzia de Rossi alle prime donne pittrici nella storia dell’arte, fino a Laura Bassi, la prima donna al mondo a ottenere una cattedra universitaria, e Irma Bandiera, giovane staffetta partigiana. La visita si conclude con un aperitivo nel cuore nascosto della città e con l’accensione, alle 21, di una luce azzurra sul centralissimo Palazzo Re Enzo, in Piazza Maggiore, per richiamare l’attenzione di tutti su questa patologia.

L’attenzione all’informazione sul tumore ovarico continua **sabato 11 maggio, dalle 9, al Policlinico Sant’Orsola** (Pad. 11, Aula Magna “Viola”) con il **convegno scientifico “I tumori dell’ovaio nel 2019”,** con l’obiettivo di fare il punto sulle nuove prospettive di cura e gli strumenti di diagnosi precoce dei tumori ovarici. Introduce Claudio Zamagni, Responsabile dell’Oncologia Medica Addarii del Policlinico Sant’Orsola e Direttore del Comitato Scientifico di Loto Onlus. Nel pomeriggio, medici, infermiere, pazienti, operatori si raccontano e presentano la propria esperienza e i diversi punti di vista nel percorso di cura oncologico; l’evento viene condotto dalla giornalista Annalisa Monfreda, direttrice di Donna Moderna e Starbene.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
