# I centenari italiani stanno meglio di chi ha 25 anni di meno

> Rispetto ai più giovani, i centenari italiani sembrano più in forma: presentano una prevalenza bassa di diabete, fibrillazione atriale e malattie coronariche.

- **Autore:** Adnkronos Salute 
- **Pubblicato:** 2016-08-29
- **Aggiornato:** 2016-08-29
- **Tag:** 26,295,431,31,356,20,648
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/i-centenari-italiani-stanno-meglio-di-chi-ha-25-anni-di-meno

---

Roma, 29 ago. (AdnKronos Salute) - Cento anni e non sentirli. Sono oltre 16 mila in Italia le persone che hanno spento almeno 100 candeline, un numero più che raddoppiato negli ultimi 10 anni (erano solo 6.100 nel 2002), a cui si aggiunge un gruppo crescente di super centenari, che hanno raggiunto i 110 anni d’età. Ebbene, rispetto ai più giovani, i centenari italiani sembrano più in forma: mostrano infatti una **prevalenza significativamente più bassa di diabete** (il 19,1% contro il 41,7%), **di fibrillazione atriale** (del 19,1% contro il 37,5%) **e meno della metà di malattie coronariche**.

 "Nuovi studi prevedono che chi nasce oggi vivrà sino a 100 anni, lo credono i ricercatori del Ageing Research Centre della University of Southern Denmark - spiega dall'Esc in corso a Roma Leonardo Bolognese, direttore [Cardiologia](https://www.paginemediche.it/glossario/cardiologia) ospedale di Arezzo e Esc Local Press Coordinator - Un fenomeno globale, giacché i centenari sono in aumento in molti paesi del mondo, con un trend considerato inarrestabile".
 Succede allora che un gruppo di cardiologi dell’ospedale San Giuseppe di Milano ha deciso di **valutare la salute cardiaca di un gruppo di soggetti con più di 100 anni**attraverso una ecocardiografia e di paragonare i dati con un gruppo di soggetti più giovani tra i 75 e gli 85 anni. Lo studio retrospettivo caso-controllo è stato eseguito dal 2010 al 2015 e includeva 120 'grandi vecchi' e 120 anziani più giovani: i centenari erano più spesso donne.

 Ebbene, rispetto agli anziani più giovani i centenari presentavano meno [Diabete](https://www.paginemediche.it/glossario/diabete), [Fibrillazione atriale](https://www.paginemediche.it/glossario/fibrillazione-atriale) e malattie coronariche (presenti nel 29,1% dei centenari rispetto al 56,7% dei più giovani). Ma non è tutto perché i più anziani mostravano un minor diametro del ventricolo sinistro con un relativamente più alto spessore della parete muscolare e un minor volume dell’atrio sinistro.

 "Anche la frazione di eiezione del cuore si è mostrata significativamente più alta (57,2% verso 48,8%) con una minore frequenza di anormalità (33,3% verso 55,8%)", illustra Michele Gulizia, direttore cardiologia ospedale Garibaldi di Catania e Local Press Coordinator del congresso europeo in corso a Roma. "La prevalenza dell’insufficienza mitralica da moderata a severa - aggiunge Gulizia - si è mostrata più bassa nei centenari rispetto ai più giovani, con l’unica criticità rappresentata da una stenosi aortica più elevata, quantificata nel 16,7% dei casi nei centenari rispetto al 6,7% del gruppo di controllo".

---

*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
