# Il 22% degli incidenti stradali in Italia causato dal colpo di sonno

> Lo sostiene uno studio condotto dal team di Sergio Garbarino dell'Università di Genova, pubblicato sulla rivista scientifica ‘Sleep'

- **Autore:** GoSalute 
- **Pubblicato:** 2016-08-19
- **Aggiornato:** 2020-12-22
- **Tag:** 296,288,536,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/il-22-degli-incidenti-stradali-in-italia-causato-dal-colpo-di-sonno

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Il 22% degli incidenti stradali in Italia è causato **dal colpo di sonno**. Lo sostiene uno studio condotto dal team di Sergio Garbarino dell’Università di Genova, pubblicato sulla rivista scientifica *Sleep*. Un dato da tenere in considerazione, soprattutto per quanti decidono di **mettersi in auto di sera** per recarsi nei luoghi di vacanza, cercando di approfittare sia della frescura che del traffico ridotto. La sonnolenza, infatti, è un fattore determinante di rischio. Commentando i risultati della ricerca, il prof. Garbarino, che è anche responsabile della Commissione Associazione Italiana ‘Medicina del Sonno’ (AIMS), ha spiegato che “tutti soffriamo di [Sonnolenza](https://www.paginemediche.it/glossario/sonnolenza) a partire da mezzanotte, che raggiunge il suo picco intorno alle 3 di notte. Oltre l’80% degli incidenti è dovuto al cosiddetto fattore umano e, in questa percentuale, è alta l’[Incidenza](https://www.paginemediche.it/glossario/incidenza) dell’eccessiva sonnolenza”.

Garbarino, poi, ha dato la colpa alla società “che sacrifica il [Sonno](https://www.paginemediche.it/glossario/sonno) all’altare della bulimia della vita. **Dormiamo sempre meno** e le cause sono molteplici. Stress, fattori ambientali o semplicemente per dedicare un po’ di tempo in più ai propri rapporti sociali e familiari. Ma questo incide sulla qualità della vita e sui nostri comportamenti”. Qual è, quindi, il consiglio degli esperti del sonno? “Se si sceglie di viaggiare di notte - suggerisce il prof. Garbarino - verso mezzanotte è meglio fermarsi per**un sonnellino di 30 minuti**: è veramente l’unico salvavita reale”. Inoltre, bisognerebbe prendere esempio dai poliziotti della stradale che lavorano di notte: “Il loro ‘segreto’ - racconta Garbarino (che è anche membro della commissione del Ministero della Salute per il recepimento della direttiva europea sulle Apnee ostruttive del sonno) - è quello di **dormire 90 minuti prima di entrare in servizio**. I colpi di sonno così sono drasticamente diminuiti”.

 Ovviamente, poi, si devono **evitare gli alcolici** dopo la mezzanotte, perché sul cervello hanno un effetto che porta sonnolenza. Importante anche **non mangiare,**prima di mettersi in viaggio, **cibi grassi o elaborati**, in quanto richiedono molti sforzi digestivi (quindi no, ad esempio, a a fritture e panini super imbottiti con salse pesanti). Attenzione pure ai **farmaci**: è opportuno, infatti, leggere le controindicazioni per capire se c’è il rischio di sonnolenza.

## La parola all'ACI 

Sull’argomento ha naturalmente detto la sua anche l’Automobil Club Italiano, ricordando, in u[na guida sull’argomento](http://www.aci.it/laci/sicurezza-stradale/guida-e-sonnolenza/il-sonno-al-volante.html), che dormire meno di 5 ore per notte aumenta di 4,5 volte la probabilità di avere un incidente stradale. L’ACI, quindi, **sconsiglia di stare svegli per 24 ore**perché induce errori alla guida simili a quelli commessi da chi ha livelli di alcool oltre la norma. Attenzione, poi, se si è affetti dalla **sindrome delle Apnee ostruttive nel sonno** (OSAS) - il più frequente tra i **disturbi patologici del sonno** e le altre cause mediche della sonnolenza - hanno un rischio di incidente stradale da 2 a 7 volte superiore a quello osservato nelle persone sane.

## I sintomi: quando è meglio fermarsi e riposare

Ma come si fa a riconoscere che si è in preda a un imminente colpo di sonno? Innanzitutto, i primi campanelli d’allarme sono rappresentati dallo **sbadigliare** frequentemente e dal **bruciore agli occhi**. Altri segni, infine, sono il **chinare il capo troppo verso il basso**; indugiare sull’acceleratore, zigzagare (anche leggermente); il grattarsi continuamente la testa; la sensazione di **irrequietezza**; carenza nella percezione e nell’immediata comprensione dei segnali stradali; insorgenza di **pensieri confusi**, simili ai sogni; tempi di reazione più lenti; scarsa consapevolezza dell’effettiva velocità di viaggio; difficoltà a ricordare gli ultimi chilometri percorsi e i caselli superati.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
