# Una persona ogni due minuti colpita da lebbra

> Istituita nel 1954 da Follereau, la manifestazione per i malati di lebbra è un'occasione per sensibilizzare l'opinione su una malattia ancora diffusa.

- **Autore:** Mara Pitari  (Giornalista & web content editor)
- **Pubblicato:** 2018-01-26
- **Aggiornato:** 2020-01-23
- **Tag:** 561,263,299,34,584,555,211
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/il-29-gennaio-si-celebra-la-giornata-mondiale-dei-malati-di-lebbra

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Si celebra domenica 28 gennaio la **65esima [Giornata mondiale dei malati di lebbra](https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/giornata-mondiale-della-lebbra)**[(Gml)](https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/giornata-mondiale-della-lebbra). **Il morbo di Hansen**, meglio **conosciuto come lebbra**, è diventato molto meno temibile di un tempo. Eppure questa malattia, considerata da molti la più antica nella storia dell’uomo, al mondo **colpisce ancora 210mila persone ogni anno**: una ogni 2 minuti. E i più a **rischio di contagio sono i bambini**. Dal 1981 la malattia è curabile grazie a un trattamento standard definito dall’Organizzazione mondiale della sanità e chiamato **polichemioterapia**.

Dopo l’inizio della cura, effettuata con tre farmaci, il malato non è più contagioso e di conseguenza non è necessario l’isolamento. Se non viene diagnosticato precocemente, però, il morbo **può determinare disabilità gravi e in alcuni casi permanenti**; deformità a mani e piedi, [Insufficienza renale](https://www.paginemediche.it/glossario/insufficienza-renale), atrofia muscolare ed infertilità, fra i sintomi più gravi.

**In Italia** la lebbra non è più una minaccia da tempo, ma può essere considerata una **patologia riemergente** a causa di un aumento dei casi importati. Nel 2016 l’Oms ha definito una Strategia per la Lebbra per il periodo 2016-2020: il piano prevede di «accelerare verso un mondo libero dal morbo – si legge nel manifesto –, rafforzare gli interventi di controllo della malattia e prevenire le disabilità soprattutto fra i bambini che vivono nei paesi endemici».

## Gli obiettivi della giornata

La Giornata mondiale dei malati di lebbra si tiene dal 1954 nell’ultima domenica di gennaio, in Italia per volontà dell’associazione Amici di Follerau (Aifo), e serve a **sensibilizzare, far conoscere la lebbra e combattere l’emarginazione delle persone malate**. Sul sito di riferimento - [www.aifo.it](http://www.aifo.it/) – la malattia è spiegata a 360 gradi e scorrendo tra le pagine si possono trovare gli eventi in programma, sotto lo slogan «#maipiù persone private della propria dignità, mai più indifferenza».

## I dati e le cifre

Secondo i dati diffusi recentemente dall’Organizzazione mondiale della sanità, la lebbra è stata contratta nel **2016 da oltre 214mila individui**.

Anche la percentuale di persone con disabilità è molto alta, a causa dei pochi e scarsi servizi di cura nei paesi interessati, che portano ad una diagnosi tardiva: nel 2017, fra le persone diagnosticate, **12.819 presentavano disabilità gravi, di cui 281 minori di 15 anni**. Tali cifre, tuttavia, potrebbero essere molto sottostimate: siamo nelle zone più povere del mondo, dove il monitoraggio è decisamente difficile.

In particolare, la lebbra si è diffusa nel Sud Est asiatico, che si conferma la regione con il più alto numero di nuovi casi (75,10% del totale). La malattia di Hansen risulta altamente concentrata: **14 Paesi rappresentano da soli il 95% dei nuovi casi**. In testa India (135.485), Brasile (25.218) e Indonesia (16.826). Per la seconda volta l’Oms registra anche i nuovi casi in Europa (nel 2016 sono stati 32).

## Come si manifesta la lebbra

La lebbra è una **malattia infettiva e cronica causata da un [batterio](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/batteri-virus-funghi-e-protozoi-la-microbiologia)** (Mycobacterium Leprae) che colpisce la pelle e i nervi periferici degli arti superiori, inferiori e dell’apparato oculare.

**Si manifesta** in individui sensibili, ossia **nelle persone che**, per la loro specificità genetica e immunologica, **non sono in grado di controllare ed eliminare l’infezione dopo il contatto con il batterio**. Nei casi più gravi, la malattia è invalidante (neuriti, anestesia, paralisi).

In passato era considerata una maledizione di Dio e incurabile, in era moderna si è rivelata molto meno temibile. Di lebbra si parla già nella Bibbia, e sembra che la malattia abbia avuto origine in Africa e in India: il reperto più antico di resti umani con segni di lebbra risale al secondo millennio a.C. (uno scheletro di un uomo indiano di mezza età). Molto più tardi – nel 326 a.C. – la lebbra potrebbe essere stata portata in Europa dai soldati di Alessandro Magno di ritorno dall’Asia, ma solo nel XIII secolo è diventata endemica.

Una malattia, dunque che non deve essere presa sottogamba e, soprattutto, non deve essere considerata "lontana" dalla nostra realtà. Perché la salute passa sempre dalla consapevolezza.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
