# Il segreto della felicità è racchiuso in una molecola

> Una ricerca mette in luce nuovi aspetti della serotonina, la molecola della felicità. Nuovi scenari per la terapie di depressione e morbo di Parkinson.

- **Autore:** Mara Pitari  (Giornalista & web content editor)
- **Pubblicato:** 2018-07-05
- **Aggiornato:** 2018-07-05
- **Tag:** 555,356,542,25,569,574,575,51,61,62,468,587,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/il-segreto-della-felicita-e-racchiuso-in-una-molecola

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Qual è il segreto della felicità? Oggi abbiamo qualche elemento in più per rispondere a questa domanda. Un team di ricercatori è riuscito infatti a ricostruire le **fasi del meccanismo di funzionamento della serotonina, la cosiddetta molecola della felicità**, nei circuiti che controllano i movimenti e che permettono di adattarsi a nuove situazioni emotive e motorie.

La scoperta segna un passo in avanti verso la possibilità di comprendere meglio malattie come il [morbo di Parkinson](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/morbo-di-parkinson-sintomi-cause-e-diagnosi) o i disturbi ossessivo-compulsivi.

## Nuova scoperta sulla serotonina: come funziona la molecola della felicità

La serotonina è un **neuromodulatore** fino a oggi noto per **regolare l’umore, l’appetito e altre funzioni legate all’aspetto emozionale**. La molecola è indispensabile perché avvenga la comunicazione fra i neuroni delle strutture del cervello chiamate talamo e corpo striato: **se la serotonina è assente, la comunicazione fra i neuroni delle due strutture è ridotta**. Dalla ricerca è emerso inoltre che bloccando l'azione di un certo recettore, chiamato 5-HT4, diventa **più lenta anche la capacità di cambiare strategia di azione per adattarsi a una nuova situazione**.

Diventa quindi possibile comprendere meglio disturbi come la [depressione](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/depressione-maggiore), in cui il recettore per la serotonina 5-HT4 non viene prodotto in normale quantità, avvalorando recenti teorie neuropsichiatriche che evidenzierebbero nei pazienti affetti da depressione un'incapacità di adattarsi ai cambiamenti imposti dall'ambiente.

## Un passo in avanti per capire meglio la depressione e il Parkinson

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Neuron e coordinato dall'Italia, è stato **messo a punto dall’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit), in collaborazione con il dipartimento di Biologia dell'Università di Pisa e l'università Sorbona di Parigi**.

"Ricostruire in maniera molto accurata i meccanismi molecolari con cui la serotonina funziona nel cervello è importante anche per **capire cosa avviene in condizioni patologiche in cui la serotonina non viene prodotta o in cui mancano i recettori specifici a cui legarsi**", spiega la coordinatrice della ricerca, Raffaella Tonini, del dipartimento di Neuromodulazione dei circuiti corticali e subcorticali dell'Iit.

Raggiungere questo risultato è stato possibile **accendendo o spegnendo singoli neuroni con la tecnica che combina genetica e ottica (optogenetica)** e con quella che attiva proteine geneticamente ingegnerizzate. Manipolare i livelli della serotonina ha permesso di definire il meccanismo d'azione di un suo recettore, chiamato 5-HT4, e il tipo di connessioni neuronali che modula.

"Identificarlo è stato possibile controllando, in modelli animali, l'attività dei neuroni che producono la serotonina", aggiunge Massimo Pasqualetti, dell'Università di Pisa. "Capire i meccanismi molecolari con cui la serotonina opera in determinati circuiti neuronali - conclude Raffaella Tonini - è importante anche per il**trattamento di patologie che hanno sintomi di comorbidità, tra cui i [disturbi cognitivi e dell’umore](https://www.paginemediche.it/benessere/corpo-e-mente/come-riconoscere-la-depressione)** associati al morbo di Parkinson, consentendo di migliorarne la terapia". 

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
