# In farmacia contro il reflusso, alleanza con medici base e specialisti

> La gestione del reflusso gastroesofageo diventa più diretta grazie anche a un documento in 10 punti che consente la gestione del paziente.

- **Autore:** Adnkronos Salute 
- **Pubblicato:** 2016-06-22
- **Aggiornato:** 2016-06-22
- **Tag:** 24,198,648
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/in-farmacia-contro-il-reflusso-alleanza-con-medici-base-e-specialisti

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Roma, 22 giu. (AdnKronos Salute) - Farmacisti punto di riferimento nella gestione del **reflusso gastroesofageo**, grazie all'alleanza con gli specialisti e i medici di famiglia. E a un documento in **10 punti**per riconoscere con certezza i disturbi, condiviso fra le tre categorie di professionisti della salute e presentato oggi a Roma, presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato, insieme al progetto per l'appropriatezza del trattamento sul territorio.

 I sintomi da reflusso gastroesofageo, bruciore di [Stomaco](https://www.paginemediche.it/glossario/stomaco) (retrosternale) e rigurgito acido hanno un'elevata diffusione nella popolazione italiana, hanno spiegato gli esperti. Otre il 44% delle persone ne soffre regolarmente. Ma il percorso del paziente con questi sintomi è tortuoso, spesso improprio e con scarso riconoscimento di ruoli e funzioni dei singoli professionisti di competenza; ne consegue una **gestione inappropriata del disturbo**. Nasce da qui il documento di orientamento 'La gestione condivisa dei sintomi da [Reflusso gastroesofageo](https://www.paginemediche.it/glossario/reflusso-gastroesofageo) in 10 assiomi', frutto dell'impegno di un gruppo di lavoro multidisciplinare, che ha trovato un'unità d'intenti tra i diversi operatori sanitari con un unico obiettivo: consentire una **gestione razionale**, **efficace e sicur**a del paziente con bruciore di stomaco.

 "Questa pubblicazione - ha spiegato Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani - firmata da autorevoli rappresentanti delle diverse società scientifiche di medici e di farmacisti, rappresenta un esempio virtuoso di **dialogo**tra le diverse figure sanitarie che operano sul territorio, che auspico possa essere considerato un modello di collaborazione interprofessionale in cui l'attenzione al paziente è l'elemento cardine".

 Mandelli ha sottolineato l'importanza di un azione di squadra dei professionisti della salute per una corretta gestione di questa e altre patologie diffuse. "Agire in modo indipendente, isolato, secondo propri schemi e affidandosi alle proprie esperienze, non è una scelta utile", ha aggiunto precisando che serve un'evoluzione del processo di cura a beneficio dei pazienti e del Servizio sanitario nazionale. E il documento presentato ha l'ambizione di aprire questa strada. In questo contesto "il farmacista, supportato dai medici di medicina generale e dagli specialisti, ha l'opportunità di acquisire le **competenze**necessarie per individuare e gestire adeguatamente i pazienti con sintomi da reflusso gastroesofageo eleggibili al trattamento di automedicazione", ha ricordato Eugenio Leopardi, presidente Utifar.

 "Il farmacista - ha precisato Vincenzo Savarino, ordinario di Gastroenterologia dell'Università degli Studi di Genova - una volta esclusi sintomi d'allarme, come il dimagrimento o la sensazione di ostacolo al passaggio di cibo o liquidi, può gestire tranquillamente questi disturbi, semplici da individuare. Le linee guida internazionali indicano che è sufficiente constatare due sintomi per diagnosticare il reflusso : bruciore di stomaco [Retrosternale](https://www.paginemediche.it/glossario/retrosternale) e rigurgito acido".

 Il gruppo di consenso di professionisti della salute che ha redatto il documento vede con favore l'autocura di questi sintomi. "L'esagerato allarme su questi problemi negli anni scorsi - ha ricordato Guidi Sanna, medico di famiglia Fimmg - ha fatto sì che spesso i pazienti si rivolgessero direttamente agli specialisti o che richiedessero esami inappropriati e costosi". Oggi, ha concluso Enzo Ubaldi, medico di medicina generale Simg, "la possibilità di utilizzare in automedicazione i **farmaci inibitori di pompa**, prescritti per molti anni dai medici, ha rivoluzionato la possibilità della gestione di questi disturbi". Il progetto è stato reso possibile grazie al contributo non condizionato di Pfizer Consumer Healthcare.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
