# In Italia il primo trapianto di mandibola artificiale

> Per la prima volta in Italia, a Padova, è stato ricostruito con un trapianto artificiale di mandibola, il volto di un paziente affetto da osteonecrosi.

- **Autore:** Health & News 
- **Pubblicato:** 2016-02-17
- **Aggiornato:** 2016-02-24
- **Tag:** 12
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/in-italia-il-primo-trapianto-di-mandibola-artificiale

---

Per la prima volta in Italia, a Padova, è stato ricostruito con un [Trapianto](https://www.paginemediche.it/glossario/trapianto) artificiale di mandibola, il volto di un italiano di mezza età affetto da osteonecrosi. Le ripetute infezioni gli compromettevano la capacità funzionale e i dolori gli causavano limitazioni di salute.La [Chirurgia](https://www.paginemediche.it/glossario/chirurgia) Maxillo-Facciale dell’Azienda Ospedaliera/Università di Padova, diretta dal prof. Giuseppe Ferronato, ha eseguito con i ricercatori dott.ssa Giorgia Saia e dott.ssa Giordana Bettini, coordinati dal dott. Alberto Bedogni (esperto nel trattamento delle patologie ossee radio e farmaco indotte) assieme ad un team di ingegneri, il delicato intervento portato a termine con successo.
   L'intervento È stata così **inserita al paziente in sole 4 ore una nuova mandibola artificiale in titanio di 26 grammi** contenente i fori necessari affinché muscoli e nervi vi si inserissero naturalmente. La [Protesi](https://www.paginemediche.it/glossario/protesi) artificiale personalizzata ha sostituito buona parte della mandibola originale includendo il condilo e il mento, regioni indispensabili per le funzioni di movimento della mandibola (articolazione della parola, masticazione, deglutizione e competenza delle labbra), nonché per la cura dell'aspetto esteriore del volto. La tecnica progettata e sviluppata dai ricercatori padovani in strettissimo rapporto con ingegneri e bio-ingegneri di un’azienda italiana leader nel settore della ricerca e della produzione di dispositivi medici, ha permesso la realizzazione di una protesi artificiale che ha riprodotto fedelmente le caratteristiche anatomiche della porzione mancante e deformata della mandibola del paziente, comprendendone anche le inserzioni muscolari indispensabili.

 La realizzazione della protesi ha comportato l’elaborazione al computer delle immagini dello scheletro facciale del paziente grazie alla tomografia computerizzata. Le immagini realizzate hanno prodotto un modello virtuale 3D della mandibola. Così il chirurgo ha simulato da remoto in tempo reale l’intervento chirurgico.

 **È stato specchiato, inoltre, il lato sano sulla mandibola mancante (mirroring) e ricostruita la mandibola a computer**, la forma finale ha ricalcato quella mandibolare del paziente. Un raggio laser ha fuso per strati la polvere di titanio formando così la nuova mandibola.

## I vantaggi post intervento

 Numerosi i vantaggi immediati per il paziente. Dalla sensibile riduzione del rischio di complicanze, alla riduzione della possibilità di rigetto; dal recupero della migliore forma del volto in un unico intervento alla respirazione autonoma post-operatoria. Dalla riduzione della necessità di accesso tracheostomico alla rapida ripresa dell’alimentazione già dalla prima giornata dopo l’intervento e al rapido recupero della qualità della vita generale.

 L’Azienda Ospedaliera di Padova ha confermato l’effettiva stabilità della mandibola innestata nel paziente alcuni mesi fa, e ha dichiarato riuscito il trapianto di mandibola in titanio.**Il paziente ora può masticare, parlare, respirare e deglutire normalmente e soprattutto non ha più dolori.** È tornato a una vita normale.

 Questo intervento ha migliorato il supporto del labbro inferiore, la simmetria finale della parte inferiore del viso e la competenza delle labbra. Il vantaggio delle protesi artificiali personalizzate è da considerarsi soprattutto nei casi in cui la regione anteriore della mandibola sia inclusa nell’asportazione.

 Il costo medio di un impianto di questa tipologia è di circa 3.500 euro e prevede l’applicazione a basso impatto sugli individui, soprattutto nei soggetti adulti.

 "Le nuove protesi progettate - ha confermato il Prof. Giuseppe Ferronato - hanno dimostrato anche una buona resistenza al trattamento chemio-radioterapico e potrebbero essere utilizzate nella cura dei tumori maligni del cavo orale aprendo così la strada ai pazienti oncologici critici che non sopporterebbero altrimenti, interventi ricostruttivi complessi".

 **Guarda anche "Sollevamento delle guance"**

---

*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
