# Informare per difendere: la lotta contro l'AIDS

> Il 1° dicembre si celebra la Giornata Mondiale contro l'Aids: in Italia si stimano 130mila persone infette.

- **Autore:** Massimo Canorro  (Giornalista & web content editor)
- **Aggiornato:** 2018-11-27
- **Tag:** 555,17,18,263,569,302,34,48,582,277,498,289
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/informare-per-difendere-la-lotta-contro-l-aids-47647

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Il 1° dicembre si celebra la**Giornata Mondiale contro l’Aids** (*World Aids Day*), una ricorrenza di solidarietà e di sensibilizzazione verso coloro che ancora oggi sono affetti da questa grave malattia deficitaria.

“**Sull’[HIV](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/hiv-e-aids-differenze-sintomi-e-prevenzione) c’è ancora tanta disinformazione**: dalle modalità di trasmissione del virus, alle prospettive di vita delle persone con HIV. Se non sei informato o informata sull’argomento, il tuo immaginario potrebbe essere influenzato da pregiudizi purtroppo molto comuni”. Così la Lila - Lega italiana per la lotta contro l’Aids, sul proprio sito. Un messaggio che si rinnoverà anche il prossimo 1 dicembre, data deputata alla commemorazione della lotta mondiale contro l’Aids. A tal proposito, sul sito [www.worldaidsday.org](http://www.worldaidsday.org/), accedendo alla sezione eventi, è possibile conoscere gli appuntamenti, divisi per settore, che si svolgeranno nel proprio Paese.

## Giornata Mondiale contro l’Aids: un’infezione mortale

**L’HIV è un virus che si trasmette in prevalenza per [via sessuale](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/malattie-trasmesse-sessualmente-mts)**, ecco perché interessa chiunque abbia una vita sessuale attiva. Ma basta rispettare alcune regole per proteggersi. Sottolinea la Lila: “L’infezione da HIV, opportunamente trattata, è oggi considerata un’infezione cronica che lascia spazio a progetti di vita personali, lavorativi e familiari, compreso quello di diventare genitori e di avere figli sani”.

Da quando è partita l’epidemia, negli anni Ottanta, **sono morti 35 milioni di donne e uomini**. Oggi, a livello mondiale, 36,7 milioni di persone vivono con il virus dell’HIV, di cui circa 19,5 milioni hanno accesso a una [terapia antiretrovirale](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/prevenzione-e-terapie/aids-le-terapie) (si tratta di 2,4 milioni in più rispetto al 2015 e di circa 12 milioni in più rispetto al 2010). Certo, i decessi sono crollati se confrontati con il momento di più alta aggressività del virus – 1,9 milioni nel 2005, un milione nel 2016 – ma i contagi, purtroppo, rimangono costanti (pur registrando una leggera tendenza al ribasso).

## Giornata Mondiale contro l’Aids: i malati in Italia

**In merito all’Italia**, attualmente **si stimano 130mila persone infette e si registrano 3.600 nuovi casi ogni anno**. Ma c’è di più: dopo il Portogallo il nostro paese ha la più elevata incidenza di Aids tra gli stati dell’Europa occidentale. **La prevenzione parte dall’educazione**. Ne è convinto il presidente nazionale della Lila, Massimo Oldrini, che rimarca “l’importanza dell’educazione sessuale nelle scuole come tema privilegiato”.

“**In Italia registriamo due nuovi malati di Aids e dieci nuovi sieropositivi al giorno**”, fa sapere Fabrizio Pregliasco, virologo all’Università statale di Milano e direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi. “Nel 70% dei casi i malati sono uomini, età media 40 anni, incidenza maggiore nella fascia tra i 25-30 anni e negli adulti. Nonostante si sappia ormai che la malattia si trasmette sessualmente, sono i rapporti sessuali il principale mezzo di contagio e in prevalenza eterosessuale”, aggiunge Pregliasco, che sollecita a non abbassare la guardia. “Trent’anni fa l’aspettativa di vita era di sei mesi, oggi di anni. Questo induce a pensare che la malattia si possa curare, ma non si tiene conto di quanto costi farlo: farmaci antivirali in somministrazioni plurime giornaliere, effetti collaterali importanti, riduzione delle difese immunitarie, un monitoraggio costante”.

## Migliorare le aspettative delle persone con HIV in occasione della Giornata Mondiale contro l’Aids

Gli esiti di un nuovo sondaggio europeo su larga scala – condotto su 3245 adulti – attestano che le aspirazioni e le speranze di coloro che convivono con l’HIV sembrano essere ancora inferiori rispetto a quelle della popolazione generale. **Per merito dei tangibili progressi ottenuti sia nel trattamento sia nella gestione dell’infezione, tante persone che vivono con la malattia hanno adesso un’aspettativa di vita analoga a quella delle persone sane**. L’HIV rappresenta un ostacolo ai rapporti sessuali, in prevalenza (87%) a causa del terrore di trasmettere il virus.

**L’importanza dell’informazione** è un passaggio cruciale sottolineato anche durante la Conferenza Stato-Regioni sul piano nazionale di interventi contro l’Aids e HIV per il 2017/2019 che, per contrastare lo stigma, intende attuare una campagna di:

- prevenzione nelle scuole;
- facilitazione di accesso ai Test;
- definizione di modelli per ridurre le infezioni;
- educazione sessuale.

Un’altra importante iniziativa, ambita da Unaids – il programma delle Nazioni Unite per l’Aids/Hiv, è quella soprannominata**90-90-90**, ovvero diagnosticare il 90% delle infezioni di Hiv; di questa percentuale riuscire a mettere in trattamento il 90% e di quest’ultima abbattere la carica virale al 90%. Così facendo, l’infezione potrebbe considerarsi debellata (nella più lungimirante delle ipotesi) entro il 2030.

Dunque, per migliorare le aspettative delle persone con HIV e permettere loro di vivere una vita il più possibile appagante, è basilare una maggiore comprensione della realtà medico-scientifica dell’infezione. Spiega il dottor Giovanni Guaraldi, professore di malattie infettive presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. “Le persone con HIV devono avere le stesse aspettative di quelle senza il virus: come medici, dobbiamo lavorare non solo in modo multidisciplinare, al fine di personalizzare il trattamento ed educare il paziente a prendersi cura di sé stesso, ma anche in maniera multidimensionale, cogliendo le aspettative e le paure delle persone e le loro risorse”.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
