# Inquinamento e fertilità: donne a rischio

> Uno studio evidenzia come lo smog potrebbe influire negativamente sulla capacità ovarica femminile.

- **Autore:** Mara Pitari  (Giornalista & web content editor)
- **Pubblicato:** 2019-07-16
- **Aggiornato:** 2019-07-16
- **Tag:** 555,605,562,257,264,298,27,569,267,273,582,281,67
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/inquinamento-e-fertilita-donne-a-rischio

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Non solo alcol, [fumo di sigaretta](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/fumo-i-rischi-per-il-cuore-e-i-vantaggi-per-chi-smette) e stili di vita inadeguati. Anche **l’inquinamento atmosferico potrebbe influire negativamente sulla capacità ovarica femminile**. Le polveri sottili, cioè, potrebbero interferire con la fertilità, **accorciando il [periodo riproduttivo](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/diagnosi-condotta-alimentazione-tutto-quello-da-sapere-sulla-gravidanza) della vita di una donna**.

Lo dice un **recente studio condotto dall’Università di Modena** e [pubblicato anche sul Guardian](https://www.theguardian.com/environment/2019/jun/25/air-pollution-may-affect-number-of-eggs-ovaries-can-produce) dopo la presentazione al meeting dell’European Society of Human Reproduction and Embryology. Non è la prima volta che la scienza si occupa del legame tra inquinamento e fertilità. Già qualche tempo fa una ricerca apparsa sulla rivista inglese Occupational and Environmental Medicine sottolineava **l’azione negativa dell’inquinamento dell’aria sulla produzione degli spermatozoi**, alterati in forma e dimensione per colpa dello smog.

## L’inquinamento potrebbe ridurre la fertilità femminile

Gli scienziati modenesi, coordinati da Antonio La Marca, **sono giunti ai loro risultati misurando il livello di Amh**, ormone antimulleriano che nella donna è prodotto nei follicoli (nell’uomo invece nei testicoli). I livelli di Amh sono in grado di fornire un **quadro chiaro della quantità di ovociti che una donna riesce a produrre e che possono essere fertilizzati**.

I livelli di Amh scendono con l’età, ma anche a causa di fattori genetici, ambientali e stili di vita. Che l’inquinamento atmosferico agisse direttamente sulla riserva ovarica è però una scoperta recente. **All’esperimento, tra il 2007 e il 2017, si sono sottoposte 1.300 donne** che vivono proprio in provincia di Modena: cioè nel cuore della pianura Padana, considerata per ragioni morfologiche e industriali, **l’area più inquinata d’Europa**.

In questa zona a rischio, dalle abitazioni delle volontarie sono stati calcolati i livelli di polveri sottili presenti nell’aria (Pm10 e Pm2.5). Dopo anni di rilevazioni, i ricercatori si sono accorti che le **quantità di ormone antimulleriano erano inferiori nelle donne che vivevano nelle aree più inquinate**. Nella zona più inquinata, le donne avevano una maggiore probabilità di avere livelli di Amh più bassi di 1 nanogrammo per millilitro (ng/ml), un valore che in genere presenta soltanto una donna su 10 a trent’anni di età. Va detto che **una bassa riserva ovarica non significa automaticamente una maggiore difficoltà a concepire**, ma potrebbe indicare una maggiore probabilità di menopausa precoce.

**Non si sa se le conseguenze dello smog sulla capacità ovarica siano permanenti** o se la situazione sia reversibile. In ogni caso è certo che inquinamento e fertilità siano indissolubilmente legati. La ricerca dovrà andare avanti per offrire risposte più dettagliate. 

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
