# International Vulvodynia Day

> L’International Vulvodynia Day è nato per diffondere la completa informazione su questo disturbo, offrire sostegno alle donne e creare dialogo.

- **Autore:** Mara Pitari  (Giornalista & web content editor)
- **Pubblicato:** 2018-11-06
- **Aggiornato:** 2018-11-07
- **Tag:** 555,188,568,263,298,27,569,299,572,582,281,586,593,70
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/international-vulvodynia-day

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Dolore simile a quello di aghi che d’improvviso trafiggono il pube, fitte o scosse elettriche in tutta la zona genitale, fastidio durante i rapporti sessuali o bruciore nella minzione. Eppure gli esami di routine risultano sempre negativi.

Potrebbe allora trattarsi di **Vulvodinia**o Sindrome VulvoVestibolare (SVV), alla quale ogni anno è dedicata la giornata dell’11 novembre: **l’International Vulvodynia Day**, istituito e organizzato dall’associazione italiana **VulvodiniaPuntoInfo Onlus** che vuole così essere più vicina a coloro che soffrono di **dolore pelvico cronico** e di sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso una **campagna social** (**#vulvodyniaday**), attività di informazione online e una **petizione ufficiale** (sul sito [unafirmaperlavulvodinia.it](https://www.unafirmaperlavulvodinia.it/)) per il riconoscimento della vulvodinia e per raggiungere le donne che non hanno ancora avuto accesso all’informazione e sono orfane di diagnosi e cure.

Per il Vulvodynia Day 2018, l’associazione sta organizzando nella sua sede di Roma **un incontro dal titolo "Dolore pelvico e Mind-Body Connection"**, gratuito ma a numero chiuso, tenuto dalla presidente, Elena Tione, nella sua veste di mind-body health coach.

## International Vulvodynia Day, in Italia soffrono 4 milioni di donne

Una donna su sette nel mondo soffre di sintomi dolorosi nell’area genitale, in Italia **il disturbo riguarda 4 milioni di donne**. Per queste persone, delle azioni quotidiane come indossare un paio di jeans, camminare o stare sedute a lungo, andare in bicicletta o fare sport possono diventare fonte di grande fastidio.

Non tutte le donne che soffrono di Vulvodinia avvertono gli stessi sintomi: si può avvertire **dal** **lieve fastidio fino alla forte sensazione di bruciore**, irritazione, secchezza, gonfiore, sensazione puntoria (come di spilli nella pelle) o pulsatoria, avvertire come delle scosse o dei tagli sulla mucosa. Si tratta dunque di una condizione di **esasperata ipersensibilità** che influisce moltissimo sulla qualità della vita, ma la conoscenza e le definizioni della sindrome, sebbene questa risulti fortemente invalidante, sono poche e c’è ancora **confusione nell’uso della terminologia**.

## International Vulvodynia Day, tante cause ma dalla sindrome si può guarire

**Le cause?** Secondo gli esperti, la vulvodinia può dipendere da **fattori irritativi ripetuti**, tra cui infezioni vaginali, come la [candidosi](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/candida-vaginale-cause-sintomi-e-prevenzione), **condizioni ormonali**fluttuanti e stimoli meccanici, come **traumatismi** dovuti a scarsa lubrificazione durante i rapporti sessuali o dall’indossare pantaloni troppo attillati.

Esistono inoltre **fattori chimici** contenuti nell’urina, che se rimane troppo a lungo a contatto con il vestibolo vulvare come nell’enuresi notturna delle bambine o nella [incontinenza urinaria](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/incontinenza-urinaria-sintomi-e-terapia) tra le donne anziane, causa [irritazione cronica](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/infezioni-urinarie-sintomi-diagnosi-e-terapie); o anche **fattori fisici**, legati a trattamenti di altre patologie vulvari.

La consapevolezza della possibile presenza di altre **comorbilità** urologiche, ginecologiche, colonproctologiche o sessuologiche, permette poi la possibilità di una diagnosi più accurata e questo sta alla base della scelta del più corretto iter terapeutico.

Quello che è certo, è che **una guarigione è possibile**. E intorno a questa consapevolezza ruota l’attività dell’associazione Vulvodinia PuntoInfo Onlus che da otto anni lavora per diffondere la completa e corretta informazione su questo disturbo, offrire sostegno alle donne e creare dialogo con enti, istituzioni e associazioni di sostegno alla salute della donna. Tutto questo ha consentito, anche attraverso l’istituzione di un Vulvodynia Day, di **abbattere il ritardo diagnostico medio di quattro anni**, descritto in letteratura scientifica e molte nuove diagnosi adesso giungono alle pazienti in modo più rapido.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
