# L'esercizio fisico rallenta la progressione dell'Alzheimer

> È il risultato di un recente studo sull'Alzheimer: fare esercizio fisico moderato quotidiano protegge il cervello dalla malattia in persone con alto rischio genetico.

- **Autore:** Massimo Canorro  (Giornalista & web content editor)
- **Pubblicato:** 2017-06-30
- **Aggiornato:** 2017-09-01
- **Tag:** 37,51,277,356,547,590,574,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/l-esercizio-fisico-rallenta-la-progressione-dell-alzheimer

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“Questo studio riconosce una serie di implicazioni per guidare la prescrizione di esercizi per **proteggere il cervello dall’[Alzheimer](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/alzheimer)**. Così, mentre molte persone si sfiduciano, ritenendo che possono fare poco per proteggersi dalla malattia, i risultati che abbiamo ottenuto suggeriscono che l’attività fisica moderata può rallentarne la progressione”. Parole del team di ricercatori dell’università del Wisconsin, che ha condotto uno studio i cui risultati sono stati pubblicati dal *Journal of Alzheimer’s Disease*. È risultato che**svolgere attività fisica migliora il metabolismo del glucosio in aree del cervello nelle quali questo viene, di solito, peggiorato dalla malattia dell’Alzheimer**.

La ricerca ha esaminato 93 persone di mezza età che avevano dei precedenti familiari legati all’Alzheimer, ma ancora senza sintomi, dotandole di un accelerometro per valutare l’attività fisica. Allo stesso tempo, i soggetti sono stati monitorati anche attraverso una tomografia ad emissione di positroni (o Pet, Positron emission tomography) particolare, capace di verificare la presenza di glucosio nel cervello.
 **Le persone che svolgevano esercizio moderato per almeno 68 minuti al giorno** – riportano gli autori della ricerca – **sono risultate avere un migliore metabolismo del glucosio** proprio in corrispondenza delle aree cerebrali più affette dall’Alzheimer.

## L’importanza di fare attività fisica

“Il movimento e l’attività fisica recano beneficio al malato di demenza in diversi modi: lo aiutano a rimanere indipendente, mantengono e stimolano le sue capacità mentali e fisiche, contribuiscono a fargli consumare le energie in eccesso e a facilitare il [sonno](https://www.paginemediche.it/benessere/corpo-e-mente/sonno-ecco-perche-e-importante-dormire-bene-la-notte) notturno. **Incoraggiare il malato ad avere degli interessi, a restare attivo e a fare del movimento può aiutarlo a condurre una vita il più normale possibile**”. È quanto spiega, attraverso il proprio sito, la Federazione Alzheimer Italia, la maggiore organizzazione nazionale non profit dedicata alla promozione della ricerca medica e scientifica in merito alle cause, alla cura e all’assistenza per la malattia di Alzheimer.

Pur considerando che numerose attività dei malati di Alzheimer sono impedite/limitate dalla perdita di memoria, da problemi di concentrazione e dalle difficoltà fisiche, “che si tratti di attività ricreative o di compiti domestici di routine – si legge ancora – le attività aiutano a strutturare la giornata e favoriscono la socializzazione”.

## Cos’è l’Alzheimer

La malattia di Alzheimer è dovuta a una diffusa distruzione di neuroni, provocata soprattutto dalla **proteina betamiloide**, che forma depositi che crescono nel corso del tempo tra i neuroni stessi, formando placche fino al raggiungimento della morte neuronale. La patologia è accompagnata da un’importante diminuzione nel cervello di un particolare neurotrasmettitore. La conseguenza di queste modificazioni cerebrali è rappresentata dall’impossibilità, per il neurone, di trasmettere gli impulsi nervosi, riducendo quindi la sua funzionalità. **Il morbo di Alzheimer è la più comune causa di demenza: rappresenta il 60% di tutti i casi**.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
