# La devianza può essere il primo segnale della demenza

> Un neurologo invita a non sottovalutare cambiamenti improvvisi nel comportamento.

- **Pubblicato:** 2015-02-03
- **Aggiornato:** 2015-07-23
- **Tag:** 51,574
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/la-devianza-puo-essere-il-primo-segnale-della-demenza

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Un improvviso **cambiamento comportamentale**, una devianza che si manifesta tutto ad un tratto in soggetti che si sono sempre comportati nel rispetto della legge: possono essere **segnali di una demenza**. Lo sostiene il [Neurologo](https://www.paginemediche.it/glossario/neurologo) **Georges Naasan**, dell’Università della California, che ha condotto uno studio in proposito i cui risultati sono stati pubblicati recentemente su *JAMA Neurology*.

Gli studiosi hanno analizzato le cartelle cliniche di 2397 pazienti che tra il 1999 e il 2003 si erano rivolti al Memory and Aging Center dell’Università. Il gruppo di pazienti era colpito da diversi tipi di demenze: 545 dal **morbo di Alzheimer**, 171 da [Demenza](https://www.paginemediche.it/glossario/demenza) frontotemporale, 89 da **afasia** primaria progressiva e 30 dalla **malattia di Huntington**.

I ricercatori hanno indagato sulla frequenza di atti criminali ed illegali compiuti dai pazienti ed è emerso che 205 pazienti (l’8,5%) avevano avuto un qualche comportamento criminale.

In particolare nel gruppo di pazienti colpiti da demenza frontotemporale si è registrata la più alta percentuale di comportamenti criminali (37,4%) come furti, minzione in pubblico, violazione di domicilio, molestie sessuali, contro il 7,7% del gruppo di malati di [Alzheimer](https://www.paginemediche.it/glossario/alzheimer).

Georges Naasan ricorda che è già noto che cambiamenti nel comportamento e nel **carattere** sono segnali tipici dell’insorgere delle demenze, questo perché il **processo di neurodegenerazione** compromette le capacità cognitive e la capacità di tenere sotto controllo il comportamento sessuale, di formulare giudizi in modo corretto, di **gestire le emozioni**.

Il neurologo pertanto invita a non sottovalutare mai un cambiamento nel comportamento di un proprio familiare e a ricordare che non sempre una devianza può essere ricondotta in un ambito psichiatrico.

 

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
