# La popolazione con le arterie più sane del mondo? Vive in Bolivia

> Secondo uno studio, gli indigeni Tsimane hanno le arterie più sane rispetto a tutte le altre popolazioni e, dunque, un basso rischio cardiovascolare.

- **Autore:** Massimo Canorro  (Giornalista & web content editor)
- **Pubblicato:** 2017-03-24
- **Aggiornato:** 2018-07-03
- **Tag:** 556,172,431,28,31,275,277,555,356,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/la-popolazione-con-le-arterie-piu-sane-del-mondo-vive-in-bolivia

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I cuori più sani nel mondo? Pulsano nella foresta amazzonica e, più precisamente, sono quelli degli **indigeni Tsimane**, che vivono in Bolivia, nel Sudamerica. Il loro apparato [Cardiovascolare](https://www.paginemediche.it/glossario/cardiovascolare) è in assoluto il migliore mai studiato ed è colpito da aterosclerosi con una frequenza che è cinque volte inferiore a quella degli statunitensi: il merito va ascritto a uno stile di vita contraddistinto da una**dieta ricca di fibre e povera di grassi**, nonché da tanto movimento. È quanto emerge da una ricerca condotta da un team di ricercatori del *Saint Luke’s Mid America Heart Institute*, guidati da Hillard Kaplan dell’*University of New Mexico* e presentata all’*American College of Cardiology* (Washington).

## Il rischio cardiovascolare degli indigeni Tsimane

Nello specifico, tra il 2014 e il 2015 il team di ricercatori ha visitato 85 villaggi degli Tsimane e ha valutato il rischio cardiovascolare di 705 adulti – di età compresa tra i 40 e i 94 anni – sottoponendoli ad una tomografia computerizzata per **misurare il livello di rigidità delle arterie coronarie** (si tratta di un parametro che indica l’invecchiamento dell’apparato cardiovascolare incrementando i rischi per il cuore).

Sulla base della Tac alle coronarie, è emerso che **soltanto il 3% degli indigeni ha un rischio cardiovascolare moderato oppure elevato**: l’85% ha un rischio pari a zero e il 13% corre un rischio davvero minimo. Tali condizioni si mantengono anche con il progredire dell’età: il 65% degli over 75 ha un rischio cardiovascolare nullo, mentre soltanto l’8% corre un rischio moderato oppure alto.
 Questi dati, che hanno destato grande stupore (“Una cosa mai vista prima”, il commento di Gregory S. Thomas, direttore medico del *MemorialCare Heart & Vascular Institute Long Beach Memorial Medical Centre*, negli Stati Uniti) sono stati poi incrociati con il peso, la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca, il [colesterolo](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/colesterolo-e-trigliceridi), la [glicemia](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/esami/glucosio-che-cos-e-e-quali-sono-i-valori-di-riferimento) e i valori di infiammazione. Impietoso, in particolare, il paragone con gli Stati Uniti, dove un’indagine analoga condotta su 7.000 persone ha dimostrato che solo il 14% della popolazione è stato “promosso” dopo la Tac cardiaca, mentre il 50% si è attestato a rischio cardiovascolare.

## Apprendere lo stile di vita degli indigeni

Riprende il professor Gregory S. Thomas: “È impossibile vivere come questi indigeni nei paesi industrializzati, ma ciò non toglie che possiamo adottare alcuni aspetti del loro stile di vita”. Uno stile di vita, appunto, diametralmente opposto a quello delle ricche società occidentali. L’alimentazione della popolazione Tsimane, infatti, prevede **poca carne** – il 17% della dieta rappresenta un compromesso tra carni di cinghiale, tapiro e capibara –  **pesce**(7%) e tutto ciò che arriva dall’agricoltura locale: **riso, mais, patate dolci, radici di manioca e platano, noci e frutta**.

Non manca il movimento, con una media di **17.000 passi al giorno** per gli uomini (i cacciatori sono in grado di camminare almeno sei ore al giorno coprendo una distanza di circa 18 chilometri e rimanendo inattivi solo il 10% del tempo) e 16.000 per le donne; perfino gli indigeni più anziani continuano a compiere oltre 15.000 passi al giorno. Insomma, una dieta scarsa di grassi saturi e ricca di carboidrati non raffinati e di fibre, insieme a pesce e selvaggina, attività fisica e [niente fumo](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/fumo-i-rischi-per-il-cuore-e-i-vantaggi-per-chi-smette), può prevenire l’indurimento delle arterie del cuore. Così, per scongiurare il rischio di malattie cardiovascolari, non c’è bisogno di nascere o vivere in Bolivia.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
