# La "rivincita del grasso": le cellule adipose prima barriera difensiva contro i batteri

> Sorprendente scoperta di alcuni studiosi americani che rivalutano il ruolo degli adipociti.

- **Pubblicato:** 2015-01-14
- **Aggiornato:** 2015-07-23
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A difendere il nostro [Organismo](https://www.paginemediche.it/glossario/organismo) dall’attacco di microbi e [Batteri](https://www.paginemediche.it/glossario/batteri) non sono soltanto le cellule del [Sistema immunitario](https://www.paginemediche.it/glossario/sistema-immunitario) ma anche gli **adipociti**, le **cellule adipose che si trovano sotto la pelle**. Una delle funzioni principali di queste cellule, infatti, è quella di porre un’**efficace difesa nei confronti dell’attacco dei batteri**che tentano di penetrare nella pelle.

L’interessante scoperta, che in qualche modo rivaluta il grasso corporeo, si deve a **Richard Gallo**, ricercatore presso l’*Università della California*. Il compito di difendere l’organismo dai microbi non è ad esclusivo appannaggio dei globuli bianchi, spiega lo studioso, ma anche degli adipociti che giocano un ruolo chiave nelle difese dell’organismo.

Come illustrato sull’autorevole rivista *Science*, queste cellule hanno il compito di produrre antimicrobici – chiamati amp (peptidi anti-microbi) - che svolgono una funzione del tutto simile a quella dei neutrofili, cioè i globuli bianchi. E **quella garantita dalle cellule adipose rappresenta la prima barriera difensiva che l’organismo pone all’assalto dei batteri**. Una difesa naturale che, prima di ogni altra, tenta di opporre resistenza.
 In che modo? I ricercatori hanno esposto alcuni topolini allo Stafilococco aureo ed hanno osservato che nell’arco di poco tempo si verificava un aumento del numero e delle dimensioni degli adipociti nella zona infettata e un incremento della produzione di catelicidina, un peptide antimicrobico. Una risposta fisiologica immediata all’infezione che in qualche modo dà il tempo al sistema immunitario di chiamare a raccolta i globuli bianchi.

Ma gli Amp hanno anche risvolti negativi, soprattutto in caso di una loro eccessiva o scarsa presenza. Ad esempio nelle persone che soffrono di eczema atopico bassi livelli di catelicidina possono favorire la comparsa di frequenti infezioni, mentre un’eccessiva quantità di queste molecole può portare a psoriasi, rosacea o malattie autoimmuni come il lupus eritematoso.

 

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
