# Mangiare senza ingrassare: svelato il segreto dei sempre magri

> Una ricerca svizzera ha fatto luce sulla invidiatissima “dote” di chi non prende mai peso: le cellule adipose di queste persone sarebbero geneticamente più efficienti.

- **Autore:** Mara Pitari  (Giornalista & web content editor)
- **Pubblicato:** 2019-09-23
- **Aggiornato:** 2019-09-23
- **Tag:** 250,555,518,520,522,524,530,20,568,25,569,275,276,468,238,67,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/mangiare-senza-ingrassare-svelato-il-segreto-dei-sempre-magri

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Svelato il segreto di chi resta sempre magro pur mangiando di tutto e facendo una vita sedentaria.

Una ricerca svizzera ha fatto luce sulla invidiatissima “dote” di chi non prende mai peso: **le cellule adipose di queste persone sarebbero geneticamente più efficienti**. Lo studio, portato avanti dal Nestlè Institute of Health Science, è apparso sulla [*rivista scientifica The American Journal of Clinical Nutrition*](https://academic.oup.com/ajcn/article/110/3/605/5543214) e potrebbe aprire **nuove prospettive nella ricerca** sui trattamenti contro l’[obesità](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/obesita-cause-e-rimedi).

## Mangiare senza ingrassare: svelato dalla scienza il segreto dei sempre magri

Ci sono persone che sembrano naturalmente contraddire la regola per la quale prendiamo peso a seconda delle calorie che introduciamo nel nostro corpo: sono **quegli individui che non ingrassano mai**e sembrano custodire per questa condizione un segreto tutto loro che li fa sembrare dei privilegiati agli occhi del resto del mondo.

**Un team di ricercatori in Svizzera ha studiato il fenomeno**, coinvolgendo trenta volontari, uomini e donne, sempre magri: cioè con un indice di massa corporea di 18,5 o inferiore. **Tutti erano in salute**, non presentavano [disordini alimentari](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/dca-come-affrontare-i-disturbi-del-comportamento-alimentare), non seguivano diete ipocaloriche e facevano attività fisica in modo moderato.

I partecipanti si sono sottoposti a degli esami del sangue, [esame delle urine](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/esami/esame-delle-urine-a-che-cosa-serve-e-cosa-rileva) e a [quello delle feci](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/esami/analisi-delle-feci-che-cos-e-e-quando-si-esegue), ma gli scienziati non si sono fermati a questo: hanno infatti **prelevato anche una piccola quantità di grasso dal loro stomaco**per analizzarlo a fondo.

In particolare, i ricercatori hanno studiato la composizione del **tessuto adiposo bianco**, cioè il tipo di grasso che nel nostro corpo è responsabile della conservazione dei lipidi che provengono dai cibi che mangiamo.

## Dallo studio svizzero: presenza di mitocondri più attivi nelle cellule adipose

Dall’analisi è emerso che le cellule adipose delle persone magre avevano **espressioni anormalmente elevate di geni coinvolti sia nella scomposizione che nella produzione di grasso**.

Più piccole del 40% rispetto alle stesse cellule delle persone con un peso nella media, queste cellule presentavano dei **mitocondri “più attivi”**. I mitocondri sono le centraline energetiche delle cellule: nei soggetti coinvolti nello studio gli scienziati hanno scovato mitocondri che lavoravano a un livello più alto del normale utilizzando più energia per spingere le cellule stesse a scomporsi e rinnovarsi.

**Se i mitocondri lavorano a un livello più elevato, anche le cellule adipose sono più efficienti**. Questa grande efficienza potrebbe spiegare **perché le persone magre sono più resistenti all’aumento di peso**: più inclini degli altri a bruciare grasso, non hanno mai il tempo di accumularne abbastanza da mettere su qualche chilo.

“Per la prima volta abbiamo mostrato che, per quanto ne sappiamo, **un basso peso corporeo persistente nell’uomo è associato a caratteristiche del tessuto adiposo bianco** che sono opposte a quelle dei pazienti obesi”, ha spiegato il team di ricercatori svizzeri.

**Le varianti genetiche che influenzano il peso corporeo nell’uomo sono oltre duecento.**Questo studio aggiunge conoscenza a un settore di ricerca complesso e vastissimo che richiama sempre grande interesse da parte delle persone.

I risultati dello studio appena pubblicato potrebbero aprire una **nuova strada a trattamenti più efficaci per la perdita di peso** e a nuove prostettive di ricerca nel campo dell’obesità.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
