# Medicina: stenosi valvolare, al Maria Eleonora Hospital certificazione europea

> La prima struttura sanitaria del Sud Italia ad aver ottenuto la certificazione europea.

- **Autore:** Adnkronos Salute 
- **Pubblicato:** 2016-04-01
- **Aggiornato:** 2016-04-03
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/medicina-stenosi-valvolare-al-maria-eleonora-hospital-certificazione-europea-38329

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Palermo, 1 apr. (AdnKronos Salute) - Il Maria Eleonora Hospital di Palermo, centro ad alta specialità di Gvm Care & Research, è la prima struttura sanitaria del Sud Italia ad aver ottenuto la certificazione europea, quale presidio autonomo, per l’impianto, con tecnica Tavi transapicale, del sistema aortico tedesco JenaValve. La certificazione dell’ospedale siciliano - rilasciata dall’azienda JenaValve Technology GmbH - arriva contestualmente al riconoscimento dell’attività ad alta specializzazione svolta in questo campo da Khalil Fattouch, in qualità di responsabile del dipartimento di Chirurgia cardiovascolare.

 "Un doppio traguardo - sottolinea Fattouch - che testimonia ancora una volta il grado di massima competenza acquisita dal nostro Centro nella risoluzione delle patologie valvolari e che ci colloca ai vertici della graduatoria italiana ed internazionale. Inoltre ci avvaliamo del lavoro di Amerigo Stabile, responsabile del dipartimento Cardiologico [CLINICO](https://www.paginemediche.it/glossario/clinico) ed interventistico, esperto a livello nazionale nell’impianto di valvole aortiche percutanee per via transfemorale".
 La [Stenosi](https://www.paginemediche.it/glossario/stenosi) della valvola aortica è una condizione patologica piuttosto diffusa nei Paesi Occidentali (quasi 50mila le sostituzioni valvolari eseguite ogni anno tra Europa e Stati Uniti); se non adeguatamente trattata porta alla totale disabilità e la sopravvivenza si abbassa a meno di 5 anni.
 Il sistema aortico JenaValve, applicato con metodica mininvasiva Tavi transapicale, permette d’intervenire sulla [Valvola cardiaca](https://www.paginemediche.it/glossario/valvola-cardiaca) malata direttamente dalla punta (apice) del cuore, introducendo il catetere per il rilascio della bio-protesi - realizzata in pericardio animale montato su stent autoespandibile in lega metallica (Nitinol) - attraverso una piccola incisione (appena 5 centimetri) sulla parte sinistra del torace del paziente.

 Questo approccio minimizza il trauma e riduce sensibilmente il pericolo di complicanze, facilitando il recupero post-operatorio che è piuttosto rapido.
 La procedura di sostituzione valvolare per via transapicale è indicata nei soggetti che presentano una stenosi (restringimento) aortica in stadio avanzato; molto spesso si tratta di anziani ad alto rischio chirurgico e con patologie concomitanti. Viene eseguita in anestesia generale sotto costante controllo ecografico e radiologico. La valvola nativa è lasciata in sede e non asportata. Il paziente può essere dimesso dall’ospedale nel giro di 3-4 giorni.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
