# Neutralizzata l'invisibilità dei tumori

> Un team di ricercatori californiani guidati da un italiano ha scoperto a possibilità di neutralizzare il “mantello di invisibilità” delle cellule tumorali.

- **Autore:** Mara Pitari  (Giornalista & web content editor)
- **Pubblicato:** 2019-01-23
- **Aggiornato:** 2019-01-23
- **Tag:** 56,468,317,498,569,555,356,593
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/neutralizzata-l-invisibilita-dei-tumori

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Una breccia importante nel solido muro del tumore. L’ha aperta **un team di ricercatori californiani guidati** dal 48enne scienziato italiano **Davide Ruggero** che, al termine di uno studio, ha raggiunto **un risultato che apre una nuova via alla cura contro il cancro**.

Si tratta di una importante scoperta che prospetta la possibilità di **neutralizzare il “mantello di invisibilità” che le cellule tumorali indossano per sfuggire al controllo del sistema immunitario** inibendone purtroppo la risposta difensiva. La ricerca scientifica, condotta a San Francisco dagli scienziati dell’Università della California, è stata pubblicata su *Nature Medicine*, e ora attende i risultati della sperimentazione sull’uomo.

## Neutralizzata l’invisibilità dei tumori, dagli Usa l’importante scoperta sul cancro

Alcuni tumori hanno la capacità di passare **inosservati al sistema immunitario** che, molte volte, riesce a scovarli solo dopo molto tempo.

“Abbiamo capito come le cellule dei tumori producono specifiche proteine importanti per la loro crescita – ha spiegato Ruggero alla stampa –, una di queste è la proteina PD-L1 che rende le cellule cancerogene invisibili dall’attacco del sistema immunitario”.

E fino a qui, nulla di nuovo. **Le cellule dei tumori si rivestono di queste proteine**ed esistono farmaci che riescono a bloccarle, rendendo i tumori vulnerabili agli attacchi del sistema immunitario. Fino ad ora, purtroppo, questo trattamento non si è mostrato efficace contro tutti i tipi di cancro, soprattutto nel caso di alcuni estremamente aggressivi, come quello al [fegato](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/epatocarcinoma-il-cancro-al-fegato). I ricercatori hanno quindi deciso di sperimentare un **nuovo approccio**: invece di attaccare proteine già formate, hanno deciso di **tentare di bloccarne la produzione da parte delle cellule malate**.

## La sperimentazione del composto e la speranza di cura

Osservando come nei topi “le cellule cancerogene producono la proteina PD-L1”, i ricercatori hanno **sviluppato un composto in grado di bloccare il processo**. Attualmente il composto è in **sperimentazione sull’uomo**. La strada per aggirare la mimetizzazione delle cellule tumorali è stata percorsa da molte ricerche in passato, al punto che i farmaci contro alcune forme tumorali si sono rivelati efficaci sotto questo aspetto. È la prima volta però che la scienza sembra essere in grado non tanto di smascherare la presenza di cellule tumorali nascoste, quanto di **disattivare la loro capacità di rendersi invisibili.**

Secondo Ruggero, calabrese di origine e da anni attivo a San Francisco presso il Dipartimento di Urologia e la Scuola di Medicina dell’Università della California, dove guida un gruppo di ricerca sui meccanismi d’azione di alcune delle forme tumorali più pericolose per l’uomo, è stato stavolta “**trovato un nuovo punto debole del cancro, per uccidere le sue cellule”.**

La ricerca è stata condotta sul tumore del fegato, che è la seconda causa di decessi per cancro nel mondo. Ma lo stesso approccio, secondo Ruggero, può essere efficace anche contro altri tumori, come “linfoma, cancro del colon, [polmone](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/tumore-ai-polmoni-cause-diagnosi-e-prevenzione)”. I risultati della **sperimentazione in corso** ci diranno qualcosa in più sulle prospettive di cura da queste terribili malattie.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
