# Pediatria: in Italia 235 mila alunni con disabilità ma a scuola barriere

> Gli istituti italiani presentano numerose barriere che non li rendono inclusivi

- **Autore:** Adnkronos Salute 
- **Pubblicato:** 2016-03-04
- **Aggiornato:** 2016-03-07
- **Tag:** 263,648
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/pediatria-in-italia-235-mila-alunni-con-disabilita-ma-a-scuola-barriere

---

Roma, 4 mar. (AdnKronos Salute) - Nonostante nel nostro Paese gli alunni con disabilità iscritti nell'anno scolastico 2014-2015 siano stati quasi 235 mila - il 2,7% del totale, in crescita del 3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno - **gli istituti italiani presentano numerose barriere che non li rendono inclusivi**. Tra queste l'assenza di segnali visivi, acustici e tattili per favorire la mobilità all'interno della scuola di alunni con disabilità sensoriali; la mancanza di percorsi interni ed esterni accessibili; la scarsa presenza di tecnologie informatiche per l'apprendimento. Un grande limite se si considera che il 65,3% degli alunni con disabilità ha un deficit di tipo intellettivo, il 3,5% motorio, il 2,7% uditivo e l'1,6% visivo.

 È la fotografia scattata, su base di dati Istat e Miur, da**Exposanità (Bologna, 18-21 maggio)**, la manifestazione italiana dedicata ai temi della sanità e dell'assistenza, che propone momenti di approfondimento e iniziative speciali dedicate al tema dell'inclusività, dalla vita quotidiana, all’istruzione, dall'educazione, al tempo libero.

 I dati indicano, per quanto riguarda il grado di scuola in cui sono inseriti, che il 10% degli alunni disabili frequenta la scuola dell'infanzia, il 37% la scuola primaria, il 28% la scuola secondaria di primo grado e il 25% la scuola secondaria di secondo grado. L'[Incidenza](https://www.paginemediche.it/glossario/incidenza) più elevata di alunni con disabilità si segnala in Abruzzo (3,3% sul totale degli alunni della regione), Lazio (3,2%) e Liguria (3%), mentre Basilicata (2%), Calabria (2,1%) e Friuli-Venezia Giulia (2,1%) sono le regioni con il tasso più basso.

 **Il sostegno gioca un ruolo chiave nell'integrazione.** Nel nostro Paese il rapporto tra numero di alunni con disabilità e posti per il sostegno, dopo aver raggiunto quota 2,09 nell'anno scolastico 2009-2010, è ritornato a 1,85 nell'anno 2014-2015. Il rapporto è più basso nelle regioni del Sud Italia: in Molise viene affidato un incarico per il sostegno ogni 1,38 alunni con disabilità, in Calabria uno ogni 1,49. Viceversa, il rapporto aumenta al Nord, dove spiccano Veneto (2,10) e Liguria (2,09).

 Per quanto riguarda le barriere tecnologiche, circa **un quarto delle scuole non ha postazioni informatiche destinate alle persone con disabilità.**All'interno del percorso di inclusione dello studente disabile nel progetto educativo della classe, la tecnologia ha il ruolo fondamentale di 'facilitatore'. Nella scuola primaria e secondaria di primo grado, circa un quarto delle scuole non possiede strumenti informatici destinati alle persone con disabilità. Per quanto riguarda gli strumenti didattici compensativi, se il 35% non ne fa uso, è ben il 25% degli alunni ad avvalersi di software per l'apprendimento. Più in generale, a disposizione degli studenti affetti da disabilità ci sono pc, tablet, registratori, lettori cd/dvd, fotocamere che permettono la personalizzazione della didattica (per il 47% degli alunni con sostegno).

 Sul fronte delle barriere architettoniche, se in Italia si registra una percentuale abbastanza alta di scuole che hanno scale a norma (82,4% di scuole primarie e 89,5% di secondarie di primo grado) e servizi igienici a norma (80,6% di scuole primarie e 84,3% di secondarie di primo grado), rimangono appannaggio di **pochi istituti le mappe a rilievo e i segnali visivi,** acustici e tattili che sono presenti in solo 3 scuole su 10, sia a livello primario (29,3%) sia secondario di primo grado (30,1%).
 Situazione leggermente migliore, seppur insufficiente, per quanto riguarda percorsi interni ed esterni facilmente accessibili: solo il 42,9% delle scuole primarie e il 44,1% delle secondarie di primo grado ne è dotata.

 "La scuola deve essere il luogo dell'inclusione per eccellenza - afferma Marilena Pavarelli, Project Manager di Exposanità - in fatto di strutture e strumenti tecnologici che mette a disposizione, ma soprattutto per il ruolo che svolge per l'affermarsi di una cultura dell'apertura e dell'accettazione per l'altro che non può trovare terreno più fertile che a scuola, appunto.**Exposanità offrirà una serie di appuntamenti pensati per coloro che seguono gli alunni con necessità speciali**- famiglie, insegnanti di sostegno, logopedisti, fisioterapisti e terapisti occupazionali - in un ciclo di iniziative che spazieranno dalla comunicazione aumentativa, ai disturbi dell'elaborazione sensoriale, ai prodotti informatici in fatto di tecnologie".

 Durante la prossima edizione di Exposanità, infatti, verrà allestito **un campo prove per testare le funzionalità delle sedie a rotelle più innovative,** mentre all'interno di Horus Sport sarà possibile praticare dal vivo le discipline paralimpiche più diffuse. Sarà attivata una ludoteca attrezzata con giochi accessibili a tutti e verrà realizzata un'area riservata al turismo accessibile.
 Exposanità ospiterà inoltre il Meeting Internazionale Iso, che dopo Gran Bretagna, Cina e Giappone farà tappa a Bologna per parlare di standard Iso per carrozzine.

---

*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
