# Presentato il Digital Care Program dedicato alla Psoriasi

> Si è tenuto ieri l’incontro di presentazione del DCP Psoriasi, realizzato da APIAFCO e Paginemediche.

- **Pubblicato:** 2022-10-26
- **Aggiornato:** 2023-01-24
- **Tag:** 290,17,426,628,302,584,498
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/presentato-il-digital-care-program-dedicato-alla-psoriasi

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Ottimizzare la presa in carico e la gestione del paziente psoriasico in **ottica multidisciplinare**, favorendo una **maggiore aderenza alla terapia** e, con essa, una **più elevata qualità della vita** e un **completo benessere psicofisico**: è questo l’obiettivo associato alla realizzazione del **Digital Care Program per la gestione della psoriasi**, la **prima soluzione di telemedicina dedicata ai percorsi di cura previsti per questa specifica patologia.**

Sviluppato da **APIAFCO** e **Paginemediche** con la consulenza di **Healthware Group**, è stato presentato in anteprima nel corso dell’evento online **“Psoriasi e medicina digitale: connessi alle esigenze del paziente”**, organizzato in occasione della **Giornata Mondiale della Psoriasi** che si celebra ogni anno il 29 ottobre.

Si tratta, in particolare, di un **framework**progettato per consentire ai **medici di medicina generale** e agli **specialisti** di **monitorare il paziente cronico a distanza**, e a quest’ultimo di ricevere in tempo reale indicazioni e prescrizioni relative a**visite di controllo, percorsi terapeutici e modelli comportamentali,**oltre al**follow-up clinico**.

Tanti i vantaggi associati alla sua applicazione, anche nel Servizio sanitario nazionale: nel breve periodo, la possibilità di far fronte all’**assenza di protocolli standardizzati e al bisogno di una presa in carico**del paziente più olistica, multidisciplinare ed integrata; nel medio periodo, una crescente **familiarità** della comunità coinvolta (medici e pazienti psoriasici) con una modalità di gestione della malattia potenziata dai **servizi di salute digitale**in quanto strumenti in grado di **favorire l’orientamento allo screening,**complementare la visita in presenza con un **supporto continuo e personalizzato abilitante un maggiore empowerment del paziente, favorendo il cambio di abitudini comportamentali, l’aderenza terapeutica, e permettendo quindi interventi più tempestivi, accurati e personalizzati**; nel lungo periodo, un **abbattimento dei costi** a carico della collettività grazie alla riduzione di accessi impropri al SSN, spesso dovuti anche a malattie correlate alla psoriasi (comorbidità): vale la pena ricordare che la psoriasi, in quanto **malattia multifattoriale**, è spesso accompagnata dalla presenza contemporanea di altre patologie, e segnatamente: una nel 33% dei pazienti psoriasici, due nel 19%, tre nell’8%.

Su ciascuno di questi temi si è svolto il confronto tra i partecipanti alla **tavola rotonda** focalizzata, appunto, su questo **primo progetto di digitalizzazione del Patient Journey Psoriasi**: le rappresentanti degli attori coinvolti nel processo di sviluppo della piattaforma e supporto scientifico - **Valeria Corazza - Presidente APIAFCO**, **Graziella Bilotta - CEO Paginemediche**,  **Alberta Spreafico – Global Head of Digital Health & Innovation Strategy Healthware Group** – unitamente ai **medici referenti dei centri “pilota”**che adotteranno il programma nella prima fase di sperimentazione: **Gabriella Fabbrocini, Università degli Studi di Napoli Federico** **II,** Dipartimento di Medicina clinica e Chirurgia; **Giovanni Pellacani, Policlinico Umberto I di Roma**, Unità Operativa Complessa di Dermatologia.

Introdotti dalla contestualizzazione tematica di **Francesco Gabbrielli, Direttore del Centro nazionale per la telemedicina e le nuove tecnologie assistenziali ISS** - che ha sottolineato come la medicina stia evolvendo verso un modello di “ascolto” delle esigenze del paziente tramite dati che provengono direttamente dal loro corpo, reso possibile dall’utilizzo di strumenti e soluzioni digitali - ciascun relatore ha apportato un contributo di qualità ad una discussione che, partendo dal focus progettuale – il Digital Care Program per la gestione della psoriasi – ha abbracciato il tema  della **territorialità e digitalizzazione dei servizi sanitari**, da presentare  come impegno di governo ineludibile, a fronte di un fabbisogno che parte dal basso, ossia dai cittadini.

Il primo intervento è stato quello di **Valeria Corazza**, che ha tracciato una linea di continuità tra la nascita di APIAFCO e l’attuale ruolo di soggetto promotore del progetto: “*E’ dal 2017, anno di fondazione dell’associazione, che penso alla possibilità di realizzare un Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) digitale, che non fosse ospedaliero o regionale ma di indirizzo nazionale.  Ebbene, il Digital Care Program corrisponde esattamente a questa descrizione, ma con ulteriore plus rispetto alla caratteristica di poter essere adottato ovunque sul territorio nazionale: l’aderenza ai parametri della telemedicina (o “digital medicine”), la modalità di erogazione di servizi di assistenza sanitaria tramite il ricorso a tecnologie innovative che oggi trova “sponda” e fondi (12 miliardi di euro) nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ma della quale se ne parla già da tempo: le prime Linee di indirizzo nazionali sulla Telemedicina sono state approvate dall'Assemblea generale del Consiglio Superiore di Sanità il 10 luglio 2012, e ancora prima – nel 2008 - in ambito europeo. E’ quindi arrivato il momento*– prosegue la Presidente di APIAFCO - *che anche la sanità, al pari di altri settori come l’industria e i servizi, entri in tempi brevi nell’era della trasformazione digitale,  pena l’inadeguatezza del “buon sistema” di welfare italiano: problemi annosi e complessi quali le lunghe liste di attesa, l’assistenza domiciliare e la presa in carico dei pazienti lungo il percorso di cura e patologia non possono essere risolti con una sanità ancorata a modelli novecenteschi”*.

Le fa eco **Alberta Spreafico**, attenta osservatrice dell’evoluzione del settore sanitario: “*Ci muoviamo in uno scenario soggetto a profondi cambiamenti, accelerati dalla pandemia e dal varo del PNRR. In questa realtà in evoluzione, l’introduzione della tecnologia giusta, co-creata così da rispondere a bisogni effettivi, può fare una grande differenza, ma la sfida e la vera opportunità risiede nel mettere l’innovazione a sistema, di renderla accessibile e parte dello standard of care, integrando e validando nuovi modelli clinico-organizzativi potenziati delle soluzioni di salute digitale – “digitally-enhanced”*. 

In questa sfida, il ruolo cruciale del digitale è quello indicato da **Graziella Bilotta**: “*Il Digital Care Program presentato è una parte importante del percorso di digitalizzazione del patient journey psoriasi, ma non l’unica. Da qui partiamo per mettere a disposizione l’innovazione digitale come una soluzione concreta per rendere le cure accessibili a tutti. Infatti, ed è una cosa comune a molte patologie, anche per quanto riguarda la psoriasi non esistono percorsi di cura unici a livello territoriale. Questo può comportare un disagio nella gestione e nella cura del paziente. Il Digital Care Program Psoriasi, nascendo da un lavoro di co-creazione realizzato con medici e pazienti, rappresenta una soluzione concreta a questo problema*”.

I temi della co-creazione e del coinvolgimento di medici e pazienti sono stati toccati anche dai **clinici**che adotteranno la versione “pilota” del Digital Care Program: per tutti - **Gabriella Fabbrocini** e **Giovanni Pellacani** - il **coinvolgimento diretto dei medici di medicina generale e degli specialisti** nell’utilizzo dei servizi digitali integrati nel Digital Care Program è un fattore determinante per  supportare i pazienti nel percorso di gestione della malattia, all’insegna di una collaborazione costante e continuativa e a tutto vantaggio della fondamentale e indispensabile aderenza terapeutica.  Il programma ambisce anche a supportare una maggiore integrazione tra territorio e cure specialistiche, abilitando la continuità nella relazione con medici di base e specialisti.

In chiusura, una esortazione (e un impegno) di **Valeria Corazza** ai protagonisti della **diciannovesima legislatura**: “*Per favorire il superamento della dicotomia politiche nazionali/politiche regionali e la diffusione della cultura digitale nel rapporto paziente/medico, è fondamentale avviare  un processo di condivisione del patrimonio di conoscenze, competenze e buone prassi detenuto dalle associazioni dei pazienti, evidentemente più vicine ai loro bisogni e alle loro esigenze.  In questa direzione, APIAFCO è pronta a proporre e sviluppare, in maniera sinergica, ogni iniziativa utile a garantire ai pazienti psoriasici l’accesso equo e tempestivo alle cure più efficaci e innovative, colmando le gravi lacune assistenziali che li affliggono*”.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
