# Salute: lo studio, dieta vegana per 4 mesi riduce peso e migliora glicemia

> Roma, 17 set. (dall'inviata dell'AdnKronos Salute Barbara Di Chiara) - Una dieta vegana non 'a vita', bensì per soli 4 mesi, può potenziare la flora

- **Autore:** Adnkronos Salute 
- **Pubblicato:** 2019-09-17
- **Aggiornato:** 2019-09-17
- **Tag:** 648
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/salute-lo-studio-dieta-vegana-per-4-mesi-riduce-peso-e-migliora-glicemia

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Roma, 17 set. (dall'inviata dell'AdnKronos Salute Barbara Di Chiara) - Una dieta vegana non 'a vita', bensì per soli 4 mesi, può potenziare la flora intestinale e migliorare peso e composizione corporea, oltre al controllo della glicemia. E' quanto afferma una nuova ricerca presentata al congresso annuale dell'Associazione europea per lo studio del diabete (Easd) in corso a Barcellona. Lo studio è di Hana Kahleova del Physicians Committee for Responsible Medicine di Washington DC (Usa).
Il microbiota intestinale svolge un ruolo importante nella regolazione del peso, nello sviluppo della sindrome metabolica e del diabete di tipo 2. Lo scopo del lavoro era testare l'effetto di una dieta 'veg' di 16 settimane sulla composizione proprio del microbiota intestinale, sul peso, sulla composizione corporea e sulla resistenza all'insulina, in adulti in sovrappeso senza storia di diabete. Sono stati inclusi 147 partecipanti (86% donne e 14% uomini; l'età media era di 55,6 anni), assegnati in maniera casuale al gruppo invitato a seguire una dieta vegana a basso contenuto di grassi (73) o a quello che non doveva apportare modifiche alla propria dieta (74), appunto per 16 settimane.
Ebbene, effettivamente al termine dell'indagine il peso corporeo si è ridotto in modo significativo nel gruppo vegano (in media -5,8 kg), in particolare a causa di un calo della massa grassa (in media -3,9 kg) e del grasso viscerale. Anche la sensibilità all'insulina è aumentata significativamente in questo campione.
Nel gruppo 'vegan' è aumentata anche la quantità del batterio Faecalibacterium prausnitzii (+4,8%), un elemento che è associato a riduzione del peso corporeo, della massa grassa e del grasso viscerale. Più presente nell'intestino di questo campione anche il Bacteoides fragilis (+19,5%), cosa che contribuisce a ridurre peso corporeo, massa grassa e grasso viscerale e che aumenta la sensibilità all'insulina.
Gli autori concludono: "Un intervento dietetico vegano a basso contenuto di grassi di 16 settimane ha indotto cambiamenti" positivi. Tuttavia, riconoscono che "saranno necessari ulteriori approfondimenti per capire quale sia l'effetto reale della dieta vegana rispetto a quelli indotti dalla semplice restrizione delle calorie. Questa - commentano - è un'area di ricerca affascinante e speriamo di poter presentare nuovi dati alla riunione dell'Easd del 2020".

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
