# Salute maschile, il mese dedicato

> Movember, il mese dedicato alla salute maschile, serve proprio ad aumentare la conoscenza delle problematiche legate alla salute dell'uomo.

- **Autore:** Mara Pitari  (Giornalista & web content editor)
- **Pubblicato:** 2018-11-05
- **Aggiornato:** 2019-10-30
- **Tag:** 555,4,356,605,568,263,298,56,582,277,468,282,586,317,70
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/salute-maschile-il-mese-dedicato

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La prevenzione sotto un paio di baffi. È **Movember**: il mese dedicato alla salute maschile - *Mo* sta per *moustache* - ideato dalla Movember Foundation in Australia nel 2003, e giunto in Italia nel 2012.

A novembre di ogni anno, il movimento internazionale, che oggi coinvolge oltre 20 Paesi per un totale di 5 milioni di persone, invita tutti a **tagliarsi la barba e a farsi crescere soltanto i baffi per ricordare agli uomini di avere cura della propria salute**: si cambia faccia, e dunque atteggiamento, a scopo salutistico. L’iniziativa mondiale è rivolta soprattutto alla **lotta contro il [tumore della prostata](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/tumore-della-prostata-sintomi-e-terapie) e quello del testicolo**, con l’obiettivo di favorire la diagnosi precoce e la ricerca. **Il tumore alla prostata è il più frequente nella popolazione maschile over 50** e colpisce ogni anno un uomo ogni otto (con 35.300 casi stimati nel 2018). Eppure, le ricerche dicono che la conoscenza di questa malattia tra la popolazione è scarsissima.

## Movember: gli over 50 non vanno dall’urologo

La prostata, questa sconosciuta. Da una recente indagine su 2.500 uomini in Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito, condotta dall’Associazione Europea di Urologia e presentata a metà ottobre scorso al 91° Congresso Siu, a Riccione, in occasione dell’Urology Week, è emerso un dato allarmante: **la metà degli intervistati non sa di avere una prostata** (o la attribuisce alle donne) e il 22% non sa comunque dove sia posizionata.

Non basta: **il 43% del campione non si recherebbe dal medico se trovasse del [sangue nelle urine](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/ematuria)**, il 23% aspetterebbe più di un mese prima di preoccuparsi di un eventuale frequente stimolo di urinare, il 28% andrebbe dal medico solo dopo oltre una settimana dalla comparsa di [bruciore o dolore alla minzione](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/prostatite).

Non stupiscono allora i dati di un altro studio, realizzato tra fine settembre 2018 e inizio ottobre su oltre 350 ultracinquantenni, rappresentativi della popolazione di riferimento (per età, distribuzione geografica e istruzione) e presentata proprio in occasione di Movember. L’indagine rivela che **quasi la metà dei cinquantenni non è mai andata dall’urologo** e più di **tre persone su dieci non hanno mai effettuato il test del PSA** (l’antigene prostatico specifico). In sintesi: **quasi un uomo su quattro (il 23%) non ha mai fatto nulla per la diagnosi precoce del tumore della prostata.**

## Movember, serve più consapevolezza sulla prevenzione

Il 76% delle persone coinvolte della ricerca, in effetti, è convinto che da questo tumore si guarisca sempre. Ed è vero che **oggi sopravvive il 90% di chi si ammala**. Ma **senza prevenzione la diagnosi precoce è impossibile**, soprattutto **nel caso di un tumore, come quello alla prostata**, che nelle sue fasi iniziali **è asintomatico**. E anche più tardi, in fase avanzata, presenta segnali aspecifici, come la difficoltà a urinare, il bisogno di farlo spesso o la presenza di sangue nelle urine o nello sperma. Sintomi che, però, sono gli stessi di altre patologie, benigne, come l’ipertrofia prostatica.

Il punto è che, al di là dei decessi (oltre 7mila l'anno), la scarsa conoscenza di questo tumore porta a ignorare un dato importante: e **cioè l’impatto invalidante della malattia sulla qualità di vita, anche [sessuale](https://www.paginemediche.it/benessere/sesso-e-sessualita/erezione-del-pene-e-alimenti-afrodisiaci)**. Quasi tutti gli intervistati (l’83%), sono consapevoli di non saperne molto.

Il **problema dunque, potrebbe essere di natura culturale** se si pensa, per altro, che molte persone evitano di sottoporsi all’esplorazione digito-rettale dall’urologo, una visita essenziale per l’individuazione del tumore della prostata, e si accontentano invece del semplice test del PSA, che però può non sempre essere affidabile. **La campagna Movember serve a sensibilizzare e riflettere su tutto questo**, con l’obiettivo di **aumentare la conoscenza della salute maschile tra gli uomini** e la consapevolezza dell’importanza della prevenzione per la propria salute.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
