# Sperimentato un nuovo contraccettivo per gli uomini

> Un'iniezione in grado di evitare gravidanze indesiderate. Un nuovo contraccettivo maschile efficace nel 96 per cento dei test umani.

- **Autore:** GoSalute 
- **Pubblicato:** 2016-11-18
- **Aggiornato:** 2016-11-18
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/sperimentato-un-nuovo-contraccettivo-per-gli-uomini

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Un'iniezione in grado di evitare gravidanze indesiderate. **Un nuovo contraccettivo maschile efficace nel 96 per cento dei test umani**. Gli scienziati stanno, infatti, sperimentando una nuova forma di contraccezione per gli uomini che si mostrerebbe molto vicina a quelle femminili, come la pillola o la spirale.
 Peccato, però, che - se è vero che l'efficacia sui partecipanti sia risultata altissima - **gli effetti collaterali** segnalati da alcune cavie potrebbero non far vedere mai la luce a questo nuovo contraccettivo.

A parlarne è lo scienziato dell'Università di Edimburgo, Richard Anderson, al *The Guardian*. "Facendo un confronto con altri metodi contraccettivi maschili - racconta - questo **è di gran lunga migliore rispetto al preservativo** ed è alla stregua della pillola. I risultati ottenuti ci danno la sicurezza che può essere progettato".

La sperimentazione si è tenuta su 320 soggetti sani di sesso maschile e di età compresa tra i 18 e i 45 anni. Tutti i partecipanti vivevano delle relazioni monogame e a lungo termine con partner di sesso femminile. Ad essi è stata iniettata questa sostanza in grado di ridurre il numero di spermatozoi nel corso del trattamento.
 **L'iniezione è composta da due ormoni**: il progesterone, che colpisce la produzione di sperma, e il testosterone, per mitigare gli effetti della riduzione del [Progesterone](https://www.paginemediche.it/glossario/progesterone). A ogni uomo sono state fatte due iniezioni ogni otto settimane per un periodo totale di 56 settimane. In quel frangente, le loro partner hanno smesso di utilizzare qualche contraccettivo.

Non appena gli effetti dell'iniezione sono entrati in funzione, ovvero entro 24 settimane, si è potuto appurare che **in 274 partecipanti il numero degli spermatozoi si è abbassato** a meno di 1 milione/ml. Ovvero il 95 per cento dei partecipanti. Non tutto, però, è andato per il verso giusto. Nel corso dell'esperimento, infatti, si sono verificate quattro gravidanze, il che significa che **l'iniezione non è ancora affidabile come la pillola** che, invece, risulta efficiente nel 99,9 per cento dei casi. Ciò nonostante, in assenza di altri contraccettivi simili, per i ricercatori si tratta di una vittoria.

Come anticipato, però,**in alcuni soggetti si sono riscontrati anche degli [EFFETTI COLLATERALI](https://www.paginemediche.it/glossario/effetti-collaterali) di non poco conto** che hanno costretto 20 partecipanti all'abbandono della terapia. Tra i disturbi più frequenti, abbassamento dell'umore, dolore muscolare, acne, aumento della libido e persino depressione. Nel corso dell'esperimento uno dei soggetti partecipanti si sarebbe pure tolto la vita, ma il suicidio non è risultato connesso con l'uso del trattamento. Questi effetti collaterali, però, al momento sembrerebbero bloccare la messa sul mercato dell'iniezione.

La ricerca nelle ultime settimane sembrerebbe fare passi avanti anche in altre direzioni. Uno dei contraccettivi più pubblicizzati è un farmaco chiamato Vasalgel, che è attualmente in fase di sperimentazione clinica e che potrebbe essere a disposizione del pubblico entro il 2018.

I ricercatori del Regno Unito hanno, infine, annunciato il successo di **un nuovo trattamento a base di peptidi**, che dicono possono influenzare la capacità di [Sperma](https://www.paginemediche.it/glossario/sperma) di muoversi e che potrebbe essere un buon metodo in aggiunta agli altri contraccettivi. I risultati sono riportati in *The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism*.

 

**Per approfondire guarda anche: “Contraccezione ormonale: il ruolo del partner“**

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
